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Teatro Toscana, si ferma tutto Accorsi: è l’ora del dialogo

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«Sono sospesi, come prevede l'ultimo decreto della presidenza del consiglio, gli eventi in programma nei teatri della Fondazione Toscana spettacolo, ma va avanti l'attivit di programmazione in attesa, spiega una nota che "i teatri possano tornare ad ospitare gli spettatori, gli attori e tutti i lavoratori del settore».

Lo annuncia la Fondazione stessa che rappresenta oltre 50 grandi e piccole realt sparse in tutte le province toscane.

«La Fondazione Toscana Spettacolo - si legge nella nota - profondamente dispiaciuta per questa situazione ed esprime la propria vicinanza al pubblico e a tutti i lavoratori dello spettacolo». «Se si va avanti senza dialogare i toni non potranno che accendersi, per questo io credo che si debba dialogare perché questo non è il momento di litigare, è il momento di trovare delle soluzioni insieme e di andare avanti, tutti uniti"» Lo ha detto l'attore Stefano Accorsi, ieri a Firenze in veste di direttore artistico della Fondazione Teatro della Toscana che ha dovuto sospendere gli spettacoli come previsto dall'ultimo Dpcm. La Fondazione comprende il teatro della Pergola del capoluogo, ma anche realtà di Pontedera e Scandicci.

Per Accorsi «adesso la priorità sono i lavoratori, facciamo qualcosa per i lavoratori dello spettacolo che hanno sofferto anche più di altre categorie perché i teatri sono stati i primi a chiudere e come vediamo saranno gli ultimi a riaprire, difficile dire quando.

Quindi incontriamoci, parliamo di questo, al di là che chiudere un teatro dal punto di vista etico è una cosa forte - ha concluso Accorsi - ma adesso la priorità sono i lavoratori e la protezione delle persone». —

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