Il Tirreno

Il cinema francese celebrato online Ecco i film più belli dal festival di Cannes

G. R.

Firenze, l’evento sul sito della Compagnia Presentato anche il libro su Fellini 

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LA RASSEGNA

L’ultima normativa ministeriale in materia di prevenzione anti-covid colpisce i luoghi dello spettacolo (cinema, teatri, auditorium) che forse più di altri, una volta riaperti, si erano adoperati per adeguarsi ai nuovi protocolli e far rispettare le regole. Per le manifestazioni cinematografiche, che già avevano sfruttato il “doppio binario”, parte dal vivo e parte in streaming, il percorso ora si assottiglia, sia in termini di programmazione con conseguente riduzione dei titoli che in termini di visibilità, la strada dell’online unica alternativa, a meno di non voler cancellare l’evento. Il primo festival che si affida in toto alle risorse della Rete è “France Odeon”, la rassegna diretta da Francesco Ranieri Martinotti che da una dozzina d’anni apre una qualificata finestra sulla produzione dei cugini d’oltralpe. Confermate le date, dal 29 ottobre al primo novembre, oscurato lo schermo della Compagnia, Martinotti non rinuncia al calendario già programmato: anzi promette di più grazie a un utilizzo intensivo del comparto tecnologico: «Sarà un’edizione ancora più ricca di proposte, interventi, presentazioni, contenuti extra, che sfrutterà le possibilità della Rete per il raggiungimento del pubblico internazionale e per la visione dei film in programma anche nei giorni successivi a quelli delle anteprime». Tradotto in pratica significa che tutti i film si potranno vedere in modalità online, grazie alla piattaforma Più Compagnia (in collaborazione con MyMovies. it), dove passano i film selezionati (in parte provenienti da Cannes, da Venezia, da Berlino) mentre vengono confermati i premi, le presentazioni dei libri (fra cui il monumentale “Fellini 23 e mezzo” di Aldo Tassone) e gli interventi degli autori, con la possibilità di comunicare in chat con gli ospiti del festival. Fra ii titoli più attesi “La bonne épouse”di Martin Provost, che schiera tre “prime donne” come Juliette Binoche, Yolande Moreau e Noémie Lvovsky, ambientato in Alsazia, nel 1968, in un istituto femminile dove si insegna alle ragazze della buona borghesia a diventare moglie e madri modello, mentre il vento del Maggio e le folate del femminismo già bussano alla porta. Dalla Croisette arrivano “Rouge” di Farid Bentoumi e il fantasy horror “Teddy” ancora con Noémie Lvosky; dal Lido “Amants” di Nicole Garcia, protagonisti Stacy Mrtin e Pierre Niney; dalla Berlinale “Le sel des larmes” di Philippe Garrel. –

G. R.

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di Redazione web