Gioco
Effetto live a XFactor: sfida nello studio deserto Si parte con gli inediti a caccia di voci nuove
Via alla fase finale del talent show di Sky con poco pubblico ammesso. Il livornese Blue Phelix parte tra i favoriti
Quest’anno “XFactor” viene definito una sfida. E in effetti lo è, sia per l’organizzazione, in piena emergenza Covid, sia per la parte artistica dove si è deciso di puntare sull’anima autorale dei concorrenti più che su quella interpretativa. Dalle 21,15 di domani XFactor cambia registro e, terminate le selezioni, per sei puntate diventa live per concludersi con la finale al settimo appuntamento. Finale che ovviamente quest’anno non sarà al Forum di Milano ma nel consueto studio dove si svolgono i live il cui (poco) pubblico sarà costituito da figuranti. Composte le quattro squadre, una per giudice, di tre concorrenti l’una i 12 ragazzi saliranno sul palco per il primo live in cui presenteranno un proprio inedito. «Quest’anno - dice Neil Hartmann di Sky - abbiamo anticipato gli inediti, spinti dalla bontà del materiale». A mezzanotte, al termine della prima diretta, verrà messo on line un mixtape con i brani suonati poche ore prima. Ora, con i live, lo spettacolo musical televisivo (peraltro unica occasione per fruire di musica live) svolta ed entra nel vivo. Così la competizione e la “battaglia” tra i giudici si fanno serrate e quella patina di complicità che li ha accompagnati avrà termine. «Siamo in gara - dice Mika, leader della squadra “Over” - ora dobbiamo difendere i nostri artisti e le nostre scelte. Non nego la competizione - prosegue - ma non mettiamo in gara il nostro egocentrismo. Dobbiamo essere sinceri e difendere la musica dei ragazzi, d’altronde il nostro successo è se loro riescono a fare ciò che vogliono dopo XFactor. La mia - aggiunge - è una squadra “poetica pop” costruita anche a livello umano». Pure gli altri giudici difendono le loro scelte e l’approccio alla “gara”. Emma torna sulle polemiche seguite alla sua scelta di escludere Roccuzzo, tanto amato dai social. «Io sono responsabile di ciò che dico e faccio - afferma Emma - e non di ciò che capiscono gli altri. La mia scelta è caduta su personalità artistiche delineate e solide. Parlando di fragilità e vulnerabilità mi riferivo alla sfera artistica. Voglio - dice per chiudere la polemica - smorzare il tutto con un sorriso. Mi sono approcciata al mio ruolo con onestà, con la pancia e la testa - aggiunge - attenta a ciò che succedeva intorno». Nella sua squadra, gli “Under Uomo”, ha trovato posto anche Blue Phelix, Francesco Franco, il 22enne livornese, che vive a Londra, dall’immagine gender fluid star di TikTok, che predilige le sonorità pop e dice: «Sono molto contento di lavorare con persone che credono in me». La rivoluzione di spingere sugli inediti affascina Manuel Agnelli (squadra “Gruppi”). «Ho scelto qualità e talento, quelli con cui posso lavorare in maniera efficace nel tempo concesso. Le mie scelte - dice Manuel - non rappresentano il mercato ma ciò che sta succedendo adesso nella musica. Ora la musica è eterogenea e contaminata, stanno tornando band e chitarre e ciò mi rende felice», dice sorridendo, e aggiunge: «Comunque anche le cover fanno parte di un percorso artistico, per cui non le demonizzo».
Molto più timide sono le tre concorrenti di Hell Ratton (categoria “Under Donne”) tutte stilisticamente “urban”, apparentemente lontane dal loro giudice. «Il rap - dice - ha influito molto su di me e, amando anche la contaminazione, sulla scelta delle ragazze. Il rap è un genere come gli altri, regole e basi per la costruzione di un percorso sono le stesse. Metto a disposizione dei concorrenti ciò che ho imparato in dieci anni di discografia». —
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