Il Tirreno

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Il Teatro del Maggio prova a resistere con Donizetti per bambini e Rossini

G.R.

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FIRENZE

Dpcm del governo permettendo, il Teatro del Maggio risponde alla crisi e nel rispetto dei protocolli sanitari porta avanti il suo calendario. Programmato alla fine di febbraio, l'Elisir d'amore di Donizetti nella versione per i più piccoli già felicemente sperimentata alla Scala, annullò la quasi totalità delle repliche. L'ultima va in scena oggi (15,30) nell’adattamento che vede Gianna Fratta dirigere l’Orchestra Giovanile Italiana, regista Grischa Asagaroff, scene e costumi di Luigi Perego che hanno trasferito la vicenda su un tram che si ferma davanti sotto la cupola del Brunelleschi. In tema di viaggio torna il 27 e 29 ottobre il fortunato Barbiere di Siviglia di Rossini con la regia di Damiano Michieletto, dirige Michele Gamba, protagonisti Massimo Cavalletti nei panni di Figaro, Evgeny Stavinskiy in quelli di Don Basilio, Carlo Lepore come Don Bartolo, Ruzil Gatin e Vasilisa Berzhanskaya (entrambi al debutto a Firenze) rispettivamente il Conte d'Almaviva e Rosina. Andato in scena la prima volta nel 2003, quando Michieletto, allora ai primi passi della sua brillante carriera, lo propose per la Scuola di Formazione del Maggio, il capolavoro rossiniano a distanza di anni mantiene intatta la sua freschezza. —

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