Gioco
Casale, Nava, Di Michele: tre grandi voci «Segnali universali unisce le nostre anime»
Il nuovo brano delle tre cantautrici che hanno scelto di percorrere una strada comune
IL PROGETTO
Si intitola "Segnali universali" ed è il nuovo intenso singolo delle Cantautrici, il trio formato da,rigorosamente in ordine alfabetico, Rossana Casale, Grazia Di Michele e Mariella Nava. Tre grandi voci della nostra musica che hanno deciso di perecorrere un tratto di strada insieme e condividere con il pubblico una nuova avventura musicale. Il pezzo è già in tutte le radio e disponibile sulle piattaforme e store digitali e il video, firmato dalle graphic artist Valentina Calvani e Fabiana Iacolucci, ci mostra come l'amore sia il motore e il fine stesso dell'esistenza. «Eravamo in studio di registrazione a Roma - racconta Mariella Nava- ci siamo da subito lasciate affascinare da un giro di pianoforte e chitarra che abbiamo iniziato a creare insieme. Quella stessa frase musicale ci ha condotte nell’urgenza comune di aggiungere un testo forte, intimo e attuale. Volevamo parlare di quella sensazione di disagio che viviamo tutti in rapporto alla storia contemporanea del mondo. Tutti sappiamo, tutti siamo spettatori e in parte attori nei grandi temi come l’immigrazione, l’inquinamento, le nuove povertà, le guerre, gli egoismi, la non equa distribuzione delle risorse, i bambini che ancora muoiono di fame e di malattie che potrebbero benissimo essere curate, i punti di non ritorno». E se in uno studio musicale è scaturita la prima scintilla per la musica di questo brano, il testo ha visto la sua genesi in un bistrot. «Segnali universali" è un brano che ha voluto unire le nostre tre musicalità, provenienti da radici così diverse tra loro eppure affini nei concetti e valori - racconta Rossana Casale- Mariella, più rivolta all’etnico italiano del sud, alla sua terra pugliese, alla Taranta, Grazia a Capo Verde a quei ritmi africani con ingerenze portoghesi, io l’Africa, il Brasile nel Jazz bossa. Abbiamo cercato una terra comune che potesse raccogliere tutto questo e alla fine ci siamo ritrovate in terra indiana con i suoi ritmi i suoi suoni, le sue percussioni e atmosfere, per raccontare l’amore universale; per raccontare i segnali che ci arrivano dall’universo e che troppo spesso l’uomo ignora. Ci siamo confrontate tanto, in un bistrot, sotto un arazzo fatto di stoffa e bottoni che rappresentava un barcone di immigrati abbiamo trovato la chiave del nostro testo». E tante sono le suggestioni e le immagini evocate in questo brano in cui l'elemento ritmico ha un grande ruolo segnando una frequenza costante che sottolinea la natura intima e allo stesso tempo universale del suono, che batte come un grande cuore. Ed il cuore è proprio il motore che unisce testo, musica ed immagini, che accomuna queste tre grandi donne unite in un vero e proprio progetto musicale che sotto il nome di "Cantautrici" abbraccia la volontà comune di promuovere la musica d'autore femminile. «C'è un comune denominatore tra noi tre, oltre l’amore per la parola e la musica, -ci confida Grazia Di Michele- è lo sguardo attento sul nostro mondo interiore e quello che ci circonda. In questo momento c'è la preoccupazione per la leggerezza, la superficialità, il disinteresse con il quale certi messaggi o segnali vengono archiviati. La mancanza di ascolto è alla base di incomprensioni, causa di solitudini e disastri, anche naturali. Questo ci dicevamo a parole e questo il senso di una canzone scritta a tre cuori e sei mani». —
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