Carpenter: «Con Nuvole raccontiamo la speranza»
Arriva su Disney+ la storia del cantautore Zach Sobiech, interprete la giovane attrice e cantante americana
ROMA
Da mesi è in quarantena a casa per l’emergenza covid, ma non si può dire che Sabrina Carpenter pensi di rallentare i ritmi di lavoro. Cantante e attrice 21enne, dall’amplissima fanbase (solo su instagram ha quasi 23 milioni di follower), cresciuta nel vivaio Disney (la serie che l’ha lanciata a livello globale è Girl meets world del 2014, ma già a 10 anni era arrivata terza a The Next Miley Cyrus Project, competizione per la ricerca di nuovi talenti), quattro album all’attivo, non ha mai smesso di cercare sfide. La più recente è Nuvole il film di Justin Baldoni, al debutto su Disney+ che ripercorre la storia del cantautore Zach Sobiech (interpretato dalla rivelazione Fin Argus), che nel 2013 a 17 anni, con le sue canzoni delicate, sincere e ironiche, inizia a scalare le classifiche Usa, e poi di Gran Bretagna e Canada. La realizzazione di un sogno per Sobiech, malato terminale, che muore qualche mese dopo per il tumore. Una storia che grazie alla personalità di Sobiech, positivo, ottimista, pieno di energia, e alla sua arte attraverso cui si raccontava, è diventata fonte di ispirazione per tanti ragazzi, e non solo. Il debutto su Disney+ non era stato preventivato (Nuvole inizialmente sarebbe dovuto uscire nei cinema) «ma penso sia bellissimo che un film come questo possa arrivare a un pubblico così grande contemporaneamente in questo momento, viste le emozioni di cui si parla – spiega l’attrice – È una storia di cui c’è bisogno in questo periodo, per il senso di speranza che trasmette». Carpenter nel film è la compagna di liceo e migliore amica di Zach, altrettanto talentuosa, Samantha Sammy Brown, che ha inciso in duetto con lui i brani dell’album, e la sua canzone più famosa, Clouds. «Quando mi hanno offerto il personaggio ho vissuto tante emozioni insieme perché sapevo che sarei stata parte di un progetto molto speciale. È una storia tanto incredibile da non sembrare neanche vera, è una fonte d’ispirazione così reale» spiega.
L’attrice ha anche stretto un rapporto molto profondo di amicizia con la vera Sammy Brown: «È una delle persone migliori che abbia mai conosciuto, per la sua arte, il suo cuore, il suo spirito, la sua intelligenza. Mi ha onorato essere scelta per interpretarla e per cantare le sue canzoni» .
Sabrina Carpenter ha amato anche come «i brani di Sobiech e Sammy Brown vengano intessuti nella storia: non ci sono semplicemente degli adolescenti che all’improvviso iniziano a cantare, ma si vede come la musica possa integrarsi naturalmente nella vita delle persone. È una sensazione che conosco, quella di sentire all’improvviso il bisogno di sedermi al piano o prendere la chitarra e iniziare a scrivere, per esprimere le mie emozioni». E con Fin Argus «L’alchimia è nata immediatamente. Avevo visto un suo video dove suonava l’ukulele come un pazzo e aveva dei lunghi capelli riccioluti... era così carismatico, ho capito subito che sarebbe stato perfetto per la parte» . Nonostante i lunghi mesi in quarantena Sabrina Carpenter ha continuato a «fare le cose che amo, sto scrivendo ad esempio nuova musica».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google