Il Tirreno

LA RASSEGNA 

Il cinema indipendente si celebra a Pistoia con due film “veneziani”

GABRIELE RIZZA

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Si è fatto le ossa in questi anni (siamo alla sesta edizione) “Presente italiano”, il festival diretto da Michele Galardini che a Pistoia fa il punto sullo stato di salute del nostro cinema più o meno indipendente. L'emergenza sanitaria rimodella le traiettorie (pochi gli ospiti, programmazione ridotta) e gli spazi (sono solo 50 i posti disponibili alla sala Roma) ma non ne arresta il percorso. Che da lunedì prossimo a venerdì 23 ottobre smista la tradizionale vetrina fra film in concorso, l'omaggio e il premio miglior opera prima. «Ci piace pensare – dice Galardini – che il pubblico possa tornare in sale, il piacere del grande schermo pur con tutte le cautele. La formula sarà più leggera rispetto agli anni passati e si concentrerà quasi interamente sul cinema contemporaneo con una selezione di sei titoli che racchiude, come una bolla, l'inizio e la fine di questo annus horribilis». Ad aprire e chiudere il cerchio saranno infatti due titoli come "Martin Eden" di Pietro Marcello e "Molecole" di Andrea Segre, entrambi usciti dalla mostra di Venezia. Nei panni del protagonista del romanzo di Jack London Luca Marinelli ha conquistato la Coppa Volpi lo scorso anno mentre il documentario di Segre, alle vicende personali con il ricordo del padre intreccia il racconto di una Venezia metafisica, svuotata dai turisti durante il lockdown, che il regista si è trovato a vivere in prima persona. La selezione comprende poi “5 è il numero perfetto” del fumettista Igort, affresco napoletano nell’Italia degli anni Settanta con un irriconoscibile Toni Servillo nel ruolo di un camorrista in pensione; “L’agnello” opera prima di Mario Piredda, un dramma familiare ambientato in Sardegna, una ragazza (la giovanissima Nora Stassi) cerca disperatamente di salvare il padre malato; “Il sindaco del rione Sanità” di Mario Martone, adattamento in chiave moderna dell'omonima pièce di Eduardo De Filippo; “L’apprendistato” di Davide Maldi, il racconto della formazione di un allievo all’interno di un prestigioso collegio alberghiero. L'omaggio inquadra quest'anno la figura di Pupi Avati, con la presentazione in anteprima del volume edito da Bietti a cura di Claudio Bartolini e la proiezione di “Regalo di Natale” (1986), al cui tavolo da poker dove spicca l'interpretazione di Diego Abatantuono. Il premio per la migliore opera prima va a “La famosa invasione degli orsi in Sicilia”, capolavoro di animazione nato dal romanzo di Dino Buzzati e tradotto in immagini da Lorenzo Mattotti. —

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