Il Tirreno

Pagliai, Gassman e Isabella Ragonese le stelle al “Manzoni”

GABRIELE RIZZA

La stagione di prosa del teatro pistoiese Popolizio interpreta Steinbeck in “Furore” 

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Anche per il teatro Manzoni di Pistoia è tempo di alzare il sipario. «Sulla scia della rassegna estiva, accolta con favore dal pubblico – commenta il direttore artistico Saverio Barsanti - proponiamo un cartellone che vede nell'arco di 2 mesi ben 25 occasioni di spettacolo, spaziando tra prosa, musica classica e teatro ragazzi».Il calendario si apre il 27 ottobre con il pluripremiato “Scannasurice” di Enzo Moscato, straordinaria interprete Imma Villa, nel ruolo di un indocile “femminiello”, simbolo dei Quartieri Spagnoli. Segue il 3 novembre una inedita rilettura di “Romeo e Giulietta”, scarnificata dai Babilonia Teatri che hanno affidato la celebre vicenda a una coppia over 70, insieme nella vita e nella scena da oltre mezzo secolo, Ugo Pagliai e Paola Gassman.

Il mese prosegue al Manzoni con una novità assoluta, “Da lontano. Chiusa sul rimpianto”, scritto e diretto da Lucia Calamaro, protagonista Isabella Ragonese (14 e 15) e con l'ultimo, delirante monologo di Alessandro Benvenuti, “Panico ma rosa”, scritto durante il lockdown, sorta di “Diario di un non intubabile”, come recita il sottotitolo (20 e 21). Poi sul palcoscenico del Bolognini, dopo l'anteprima estiva, atterra la nuova avventura teatral pedagogica coordinata da Renata Palminiello, un mosaico di “Grandi discorsi” dello scorso secolo, mentre dicembre si apre su “Furore” dal romanzo di John Steinbeck, con uno strepitoso Massimo Popolizio affiancato dal percussionista Giovanni Lo Cascio. Chiudono a dicembre tre dediche speciali: la prima in onore di Franca Valeri, di cui Lella Costa diretta da Stefania Bonfadelli rispolvera uno dei sui testi più famosi, “La vedova Socrate”, liberamente tratto da “La morte di Socrate” di Dürrenmatt; la seconda in memoria di Jim Morrison con Nicola Pecci nei panni del mitico leader dei Doors, regia di Andrea Bruno Savelli; la terza in ricordo di Gianni Rodari nel centenario della nascita, “Una storia fantastica”. —

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