Toscana
Lo stupore di tornare a scuola Sestini fissa le emozioni dei bimbi
Dieci scatti realizzati dal grande fotografo in una materna fiorentina Immagini bellissime e di grande forza esposte all’istituto degli Innocenti
«Il mio colore preferito è il blu, ma solo quello scuro». Nelle conversazioni importanti sono i dettagli a fare la differenza. La conversazione fra Camilla e Clarette e Tsilombry è importante. Intanto, perché alla fine della lettera il nome di Camilla è racchiuso in un cuore. Un segnale inequivocabile. Poi perché la lettera per gli amici del Madagascar, inviata dai banchi di scuola, di rientro dall’isolamento del coronavirus, è scritta in “bella copia”, sul quaderno a righe di terza elementare. Lettere larghe e tonde, un abbraccio calligrafico. Il calore è lo stesso che si legge nelle parole di Giovanni a Tampoli!!! (notare i tre punti esclamativi dopo il nome): ancora una letterina, dalla Toscana a Togo, questa volta. Ma questa volta scritta dal lockdown: «Mi ha fatto tanto piacere che anche a te piacciono gli aerei.... In questo periodo non andiamo a scuola per il lockdown ma comunque studiamo e facciamo le lezioni on line.... ma devo dire che mi mancano i miei compagni e le maestre».
Eccola la voce dell’isolamento. La voce profonda. E allora cosa ti inventa Massimo Sestini, fotoreporter che passa con disinvoltura da Dante Alighieri ai salvataggi dei migranti, sul filo invisibile dell’animo umano? Gli scatti del rientro a scuola. Fissa in immagini lo stupore, le reazioni in 10 scatti. Ritrae i bambini da 0 a 6 anni che sono tornati al nido, alla materna (i servizi dell’infanzia) di Firenze, al Polo Innocenti con un progetto, promosso e realizzato dall’associazione Global Friends, dall'Istituto degli Innocenti in collaborazione con il Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri e con il Centro nazionale di documentazione e analisi per l'infanzia e l'adolescenza. Sestini ferma nelle immagini le parole dei bambini. Quelle pronunciate durante l’estate passando davanti alle scuole - “Mamma quanto mi mancano gli amici” - e quelle mandate lontano lontano grazie all’associazione Global Friends che dal 2017 promuove lo scambio di lettere fra bimbi italiani e bimbi del Sud del Mondo, secondo un’abitudine antica e così presente. Mollette, caschetti, sandalini e gambette rilassate sull’erba - l’arcobaleno d’infanzia catturato dall’alto da Sestini - vengono sottolineati dalle parole a colori dei bambini delle scuole elementari: mi piace il verdeacqua; tu hai fratelli. Oppure dai disegni allegati alle lettere. Ce ne sono di bellissimi. Un bambino che porge un cuore rosso a una bambina. Con le braccia tese, senza paura e senza remore. Non si sono mai viste immagini (né ponti) così belle. Comunque, per accertarsene basta presentarsi alla mostra “Insieme - I bambini tornano a scuola” in programma all’Istituto degli Innocenti, in piazza Santissima Annunziata 13, A Firenze dal 17 ottobre al 30 novembre (giovedì-lunedì dalle 15 alle 19). Otto foto saranno esposte nella Pinacoteca. —
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