Il Tirreno

IL LIBRO 

“Toscana Lockdown”: foto, racconti ed emozioni dalle città chiuse per Covid

Elena Torre

Luca Betti e il valore profondo della testimonianza: «La sensazione che provavo  in quei giorni era un incrocio di incredulità e inquietudine»

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«Toscana Lockdown, comunque bella” è un libro prezioso, nella forma e nei contenuti. Centinaia di foto in bianco e nero ci raccontano di un tempo fermo, ci mostrano città deserte, scorci di paesi immortalati senza presenza umana. Luca Betti ha raccolto una testimonianza importante di un momento straordinario e ha unito le foto alle parole di autori, scrittori, giornalisti che hanno contribuito con i racconti e le emozioni dalle loro città. “Il progetto nasce da una vecchia idea: con il mio “maestro”, l’antropologo Alessandro Falassi –racconta Betti- volevamo realizzare un libro sulle piazze toscane evidenziandone oltre che l’architettura anche la funzione sociale e antropologica di “agorà”. Nel periodo del lockdown la piazza assumeva invece un aspetto completamente diverso. Era per assurdo il luogo più deserto della città”.

Uscendo conla sua macchina fotografica si è ritrovato in un un clima distopico: «La sensazione che provavo nelle città vuote -racconta pieno d'emozione- era un misto di incredulità, stupore nel vedere luoghi normalmente gremiti di persone completamente deserti, e mi sembrava in qualche modo di esser fuori luogo: non c’era tranquillità nel fotografare, mi affrettavo a fare i miei scatti e tornare velocemente sui miei passi verso la macchina. Le foto scelte lasciano esterrefatti, “sembra di vedere le antiche cartoline seppiate, scattate magari da un fotografo che andava all’alba sul posto e chiedeva il favore alle poche persone presenti di aspettare un attimo prima di passare” scrive Marco Vichi nell’introduzione al volume ed è proprio così. “Dopo un primo giro in solitaria –continua Betti- ho coinvolto nel progetto l’amica grafica e fotografa Luciana Petti. Mi piaceva l’idea di rappresentare lo stesso soggetto con due punti di vista e due sensibilità differenti. Credo ne sia uscita una raccolta di fotografia molto particolare. A curare il volume è stato chiamato Paolo Ciampi che ha messo insieme la squadra e coordinato i vari interventi fino ad ottenere quanto è stato consegnato alle stampe. "Da subito ho colto l'importanza di questo lavoro anche a futura memoria – racconta Ciampi- e in questo senso ho cercato anche come agenzia di informazione istituzionale Toscana Notizie di dare un supporto logistico al tour fotografico. Da parte mia poi ho messo in gioco la rete degli scrittori costruita in questi anno ed è stata un'esperienza molto bella la disponibilità data da tanti subito e gratuitamente il senso di una comunità della parola che si è mobilitata” Perché dopo la pubblicazione la voglia di creare una sorta di tour visivo tra le pagine del libro ha preso forma in un vero e proprio percorso espositivo. Un’anteprima della mostra è stata fatta al Siena Experience Italian Lab, già programmate tappe a Grosseto, a Castiglion della Pescaia, Firenze. —

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