Il Tirreno

Internet Festival ha 10 anni e indica una parola d’ordine. È tempo di #Reset

Giuseppe Boi
L’Internet Festival che invoca il #Reset (nella foto a destra i cartelloni affissi nelle Logge dei Banchi) non dimentica i più piccoli. Per loro, i nativi digitali, l’organizzazione (a sinistra il direttore Claudio Giua) ha programmato come negli scorsi anni per diffondere la consapevolezza nell’uso delle tecnologie.
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L’Internet Festival che invoca il #Reset (nella foto a destra i cartelloni affissi nelle Logge dei Banchi) non dimentica i più piccoli. Per loro, i nativi digitali, l’organizzazione (a sinistra il direttore Claudio Giua) ha programmato come negli scorsi anni per diffondere la consapevolezza nell’uso delle tecnologie.

Una rassegna che indaga sulla sensibilità della Rete nei tempi della pandemia. Da oggi approfondimenti, mostre, installazioni, e... concerti sui tetti 

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Ripartire a dieci anni. Ricominciare come tutti, a qualsiasi età, abbiamo dovuto fare a causa dell’irrompere nelle nostre vite del coronavirus. Un punto zero da cui riprende anche il racconto dell’Internet Festival di Pisa arrivato proprio nel 2020 al decennale. Dieci anni, cifra tonda, da celebrare al tempo di una pandemia che ha rilanciato il ruolo, il significato e l’utilizzo di quello che ancora ci si ostina a definire nuovo media. Il Covid-19 ha accelerato i processi web. Smart working, call conference, e-learning sono diventati termini comuni nel mondo del lavoro, così come il relazionarsi sui social network nella vita di comunità.

Una rivoluzione che la kermesse pisana da oggi a domenica cavalcherà a partire dallo slogan di questa edizione: “Reset”. Un termine che in informatica indica l’azzeramento delle operazioni svolte da un computer. Un ripristino da un determinato punto e momento che gli organizzatori del Festival hanno iconicamente individuato in un concerto sui tetti. Come durante il lockdown musicisti e attori tra cui Paolo Fresu, Sandro Lombardi, Nico Gori, Bobo Rondelli, Musica Nuda, Giancane e I Sacchi di Sabbia si esibiranno dal vivo su alcune tra le più panoramiche terrazze della città in performance diffuse in streaming su maxi schermi e sul web.

La città si colora di digitale

“Live on the Roof” sarà domenica il gran finale dell’Internet Festival che da oggi come tutti gli anni porta Pisa, la patria del web italiano, al centro del dibattito sul “www” con una narrazione tanto tecnica quanto pop. Nonostante mascherine, sanificanti e distanziamento sociale Fondazione Sistema Toscana ha pensato a una rassegna che non si limiti a tavole rotonde e incontri sul settore, ma che continui ad aprirsi e comunicare con tutta la città grazie a eventi culturali, installazioni interattive, mostre in realtà aumentata, sessioni di pittura dal vivo, sfide tra barman a colpi di cocktails “digitali”.

Appuntamenti che colorano Pisa di Internet Festival a partire da “C’era una volta… ON/OFF, l’arte urbana e la rete” la performance di live painting a cura di Gian Guido Maria Grassi con protagonista Zed1, maestro internazionale del Pop Surrealism, che per tutta il Festival, lavorerà su una superficie di oltre 30 metri quadri all’interno dalle Logge dei Banchi, con l’obiettivo di realizzare un racconto colorato ispirato all’impatto dell’innovazione digitale.

Un salto di 850 anni con Fibonacci

Sempre alle Logge trovano il loro spazio espositivo “Il ghiacciaio”, l’installazione a cura di Legambiente Pisa, e le vignette della graphic novel dedicata a Fibonacci, di cui si celebrano gli 850 anni dalla nascita. Celebrazioni che cominciano già nel primo giorno di Festival con la proiezione del documentario “Fibonacci, il Leonardo pisano” e la presentazione di “Comic&Science- Il Libro di Leonardo” al Cinema Arsenale, seguita dalla proiezione del film “D.N.A. Decisamente non adatti” e incontro in videoconferenza con i registi Lillo e Greg. Sempre all’Arsenale sono in programma domani il documentario “Ten Billion” e l’incontro in videoconferenza col regista Peter Webber, sabato l’incursione satirica con la star della “Rete in Quarantena” Maccio Capatonda e domenica il calcio col giornalista Darwin Pastorin in videoconferenza e i film “Pelè” e “Diego Maradona”, grandi numeri dieci come i dieci anni del Festival.

Writer, informatici e bartender

Altra sede è poi quella delle Manifatture Digitali che, fino a domenica, ospiterà “#coloraIF” – jam session di graffiti con un gruppo di giovani writer impegnati a realizzare una serie di 10 pannelli ispirati ai 10 anni del Festival – e una serie di installazioni interattive su ciò che ha lasciato nella società la pandemia. Il tutto mentre nel caveau del Centro Congressi Le Benedettine prosegue la mostra interattiva “Hello World”, a cura dell’Università di Pisa- Dipartimento di informatica, con la direzione artistica di La Jetée e l’allestimento di Acme04. Infine tutti i giorni all’ora dell’aperitivo e la sera, per la prima volta in 10 anni, si prosegue nei cocktail bar della città con la sfida lanciata ai migliori bartender per creare un cocktail ispirato alla parola chiave dell’edizione: #Reset.

La rete tra informazione e diritto

Un mix di appuntamenti artistici e culturali che farà da sfondo all’indagine sul web come fenomeno sociale e culturale affrontata con decine di esperti internazionali, panel, laboratori, contest e iniziative per le scuole, dal vivo e in streaming, destinati poi a proseguire fino a dicembre. Al centro dei dibattiti l’epidemiologia computazionale e l’etica delle tecnologie, il diritto in Rete e le nuove frontiere dell’intelligenza artificiale, i nuovi influencer e un rapporto da reinventare tra spazio pubblico e privato. A partire da “Infodemia”, col direttore del Festival Claudio Giua che intervista in streaming il direttore di Repubblica Maurizio Molinari. Informazione protagonista anche sabato con la giornalista Anna Masera, il responsabile del laboratorio di Data Science and Complexity all’Università di Venezia Ca’ Foscari Walter Quattrociocchi e il dottore di ricerca in Scienze della Comunicazione alla Sapienza Davide Bennato. Spazio anche per la filosofia con Barbara Carnevali, per i pionieri della rete con il rural hacker e antropologo dell’innovazione Alex Giordano e l’esperto di culture digitali Tiziano Cancelli, per i libri con lo scrittore Antonio Moresco, per la diffusione dell’utilizzo dei dati per gestire territorio e turismo con la Regione Toscana. Senza dimenticare il rapporto digitale-diritto collegatoalla pandemia con, doman, il ministro per l’Innovazione tecnologica e digitalizzazione Paola Pisano e la sua task force anti Covid.
 

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