Sicurezza
Emma Nolde, dolcezza toscana La scalata della baby-cantautrice
19 anni, aretina, è uno dei nomi nuovi del panorama musicale italiano «Tra jazz e musica leggera trovo sempre ispirazione. E amo scrivere»
L’EMERGENTE
Quello della giovane aretina Emma Nolde è un nome da seguire con attenzione. 19 anni, cantautrice ha pubblicato il suo disco d’esordio “Toccaterra”, una raccolta di brani molto intensi quanto personali. «Nella prima adolescenza - dice Emma - non riuscivo ad esprimere i miei sentimenti. Questi brani, scritti da me - prosegue - sono l’apice di un percorso durato 4/5 anni, periodo in cui non riuscivo a dire come stavo, sino a perdere il confronto con amici per la mia incapacità di relazionarmi. Stavo diventando apatica - confessa - Questi brani parlano dell’innamoramento che non riesco ad esprimere, di amicizia ma anche di mia nonna Ughetta. Le prime composizioni - prosegue - erano in inglese, usavo la lingua come schermo, per mancanza di coraggio. Poi crescendo ho scelto l’italiano con la volontà di essere chiara». Emma Nolde rappresenta la nuova canzone d’autore e dimostra che i giovani vanno anche oltre il rap e i talent, alle sue spalle infatti ha una lunga gavetta. «Ho iniziato a suonare a 7 anni e ho studiato chitarra classica e canto. Poi ho scoperto il jazz e mi sono appassionata alla musica leggera». Sin da bambina si è approcciata alla scrittura e la sua esperienza è cresciuta anche dal palco. «Ho fatto molti live in Toscana dai 14 anni in avanti. Prima in duo con cover, poi con miei brani in solo o in trio. In realtà - conclude - porto questo disco nei live da due anni». Sebbene la composizione dell’album risalga a due anni fa per l’autrice è sempre attuale. «Tutto intorno a me cambia e si evolve, ma questi brani mi rimandano a momenti ben precisi, sono tangibili, sono parte ampia della mia adolescenza. Riascoltando - dice - mi faccio tenerezza, stavo anche troppo male, potevo vivermela meglio, mi sono fatta dei grandi film. Ora però me lo godo di più». Nel complesso “Toccaterra” (un invito a restare con i piedi nella realtà) è un disco straordinariamente maturo, che sfiora il mondo del pop estero e stringe la mano ad una moderna canzone d’autore. Vive sulle atmosfere, a volte dolorose, che Emma riesce a creare. Una musica attuale, fresca, ben costruita in massima parte su chitarre acustiche ed elettriche, con ritmiche leggere e delle sfumature elettroniche. Su tutto il particolare stile vocale dell’autrice. “Toccaterra” si distingue dal panorama dei giovani autori, è un disco sincero, piacevole da ascoltare, per quanto intenso. Privo di ammiccamenti alle attuali sonorità sembra quasi sospeso nel tempo. Da seguire con attenzione. —
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