Gioco
La lezione di Vanessa «Una foto nuda per dire agli odiatori: ecco, io sono così»
La Incontrada: il mio corpo è cambiato dopo la maternità Mi dicevano: sei grassa, io rispondo che nessuno può giudicare
ROMA
Vanessa Incontrada posa nuda sulla cover di Vanity Fair in edicola oggi (foto tratta dal profilo Instagram dell’attrice) e lancia un messaggio forte contro gli “odiatori” (haters) e bullismo in favore della bellezza delle donne. «Questa copertina è il momento più bello degli ultimi anni - racconta l'attrice e conduttrice, che vive da anni a Follonica, divenuta nota al grande pubblico dopo la conduzione di Zelig - e il punto d'arrivo che vede il mio corpo diventare un messaggio per tutte le donne (e per tutti gli uomini): dobbiamo tutti affrontare, capire e celebrare una nuova bellezza».
Vanessa Incontrada e Vanity Fair diventano così l'emblema della body positivity, movimento che mette al bando il body shaming, ovvero ogni forma di bullismo contro il corpo e le sue forme, promuovendo al contrario un'idea di bellezza più inclusiva.
«Nessuno mi può giudicare» recita lo strillo sulla cover: è il messaggio che il magazine veicolerà anche sui suoi canali digitali con un video-monologo scritto dall'attrice e showgirl spagnola più una serie di incontri, dibattiti e interviste sui propri canali social e sui sito vanityfair.it.
«Nel 2008 - racconta Vanessa Incontrada nell'intervista al magazine - ho avuto mio figlio Isal. La maternità, come peraltro succede a tutte le donne, finisce inevitabilmente per trasformare il tuo corpo. E il mio si trasformò molto. E subito partirono le critiche nei miei confronti. Critiche feroci. Critiche crudeli. Le dicevano di tutto, che era sovrappeso, perfino grassa. « Si dice sempre, che i peggiori attacchi arrivino da chi conosci. Io non la penso così: le parole che mi ferirono di più arrivarono in modo particolare da chi non conoscevo. Ero delusa, ferita e disorientata: ma perché essere così cattivi?». «A volte prendi peso, altre lo perdi - puntualizza la Incontrada - un mese sei in dieta e vuoi perdere quei tre chili, un altro ti senti a posto con te stessa. Siamo donne, il nostro corpo funziona così e non c’è nulla da fare. È naturale, va accettato e va soprattutto rispettato. Nessuno ti può né ti deve giudicare», per tornare al titolo di copertina. «Ho finalmente capito che la battaglia del corpo non riguardava più me in particolare ma tutte le donne. E che se potevo mettere a disposizione di altre la mia esperienza, beh, era arrivato il momento di farlo».
Sul tema del corpo femminile, infine, intervengono Barbara Alberti, la scrittrice Teresa Ciabatti, Maria Luisa Frisa, critico e fashion curator, Sara Gama, icona e capitana della Juventus Women e Nazionale calcio femminile, e dodici modelle che sono state scelte per un servizio di moda che celebra la bellezza non convenzionale e fuori dagli schemi. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
