Il Tirreno

MILANO: LA SETTIMANA DELLA MODA  

Guadagnino, regalo a Ferragamo con il fashion film su Hitchcock

Un lavoro ispirato a capolavori come “Uccelli”, “Marnie” e “La donna che visse due volte” La proiezione ha aperto la sfilata della maison fiorentina

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MILANO

Un omaggio a Milano e ad Alfred Hitchcock, che con i suoi film ha accompagnato il lockdown del direttore creativo Paul Andrew, finendo per ispirarne il lavoro: è il fashion film firmato da Luca Guadagnino che apre la sfilata di Salvatore Ferragamo alla rotonda della Besana. Interamente girato nella Milano deserta d'agosto, tra le vie del centro, i giardini di porta Venezia, l'università Bocconi e l'Idroscalo, il film - che vede protagonista modelle come Maria Carla Boscono - è ispirato alle atmosfere sospese e intriganti di classici come Gli Uccelli, Marnie e La donna che visse due volte. «Ammiro il lavoro di Luca fin dai tempi di Io sono l'amore. In quel film - racconta Paul Andrew - c'è qualcosa che mi ha sempre ricordato la maestria di Alfred Hitchcock nel focalizzarsi sul significato dei gesti e sull'evocazione di una particolare atmosfera: quando ne abbiamo parlato, Luca mi ha confermato che Hitchcock è sempre stato una sua grande fonte di ispirazione. Questo mi ha spinto a proporgli di collaborare per questo progetto. Il film è girato in Technicolor, una tecnica che esalta la vividezza e la forza espressiva delle immagini, come nei classici di Alfred Hitchcock». Film che Andrew ha rivisto durante il lockdown, ma con un occhio nuovo: «prima mi sembravano ambientati in un mondo surreale e insolito, ma guardarli in quel contesto - spiega - è stato diverso perché la nostra vita era improvvisamente diventata così, surreale e di una nuova bellezza. Nella collezione ci sono diversi omaggi espliciti a scene iconiche della filmografia hitchockiana: ho cercato di ricreare quella saturazione del colore così magnifica e iperreale che caratterizza il capolavoro in Technicolor La donna che visse due volte». Non a caso i colori della collezione hanno nomi come 'Hedren Green','Vertigo Mauvè o 'Technicolor Yellow', le piume di 'Uccelli' sono applicate a mano su abiti e pantaloni, e persino alcuni atteggiamenti discendono da capolavori come Marnie: il modo di portare la borsa delle modelle è infatti uguale a quello della segretaria Tippi Hedren che, dopo aver svuotato la cassaforte dell'azienda in cui lavora, fugge con il malloppo sotto il braccio. E sono donne forti ma femminili come le eroine del cinema le donne in abiti di pelle stretch o di nappa bianca con zip e cintura, che indossano cappotti con stampe floreali o capi in jersey ecologico: «vorrei rendere sostenibile - dice Andrew - il 25% delle collezioni entro un anno». Intanto, «anche se come designer abbiamo la pressione di produrre, la mia idea - conclude - è fare meno e meglio», come per questa sfilata, dove uomo e donna sono stati presentati insieme. —

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di Redazione web