Il Tirreno

TEATRO 

I “segnali di allarme” firmati Elio Germano a Santa Maria Novella

G.R.
I “segnali di allarme” firmati Elio Germano a Santa Maria Novella

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FIRENZE

Un’ interessante partentesi teatrale va in scena a Firenze, nel Chiostro di Santa Maria Novella. Si chiama Materia Prima questa rassegna curata da Murmuris che agli spettacoli abbina una serie di incontri che si interrogano sulle “Strategie di ripartenza”, confronto aperto con gli artisti per individuare nuove pratiche culturali e di rapporto col pubblico. “Stay hungry. Indagine di un affamato” di e con Angelo Campolo, Premio Inbox 2020, il racconto di un’Italia schizofrenica che prima ha aperto e poi richiuso le porte dell’accoglienza, lasciando per strada storie, sogni, progetti, oggi arriva Elio Germano con “Segnali d’allarme. La mia battaglia”, progetto multimediale che è al contempo una pièce teatrale, un film e una esperienza di realtà virtuale. Nato dallo spettacolo di cui era attore unico e regista, scritto con Chiara Lagani e in collaborazione con Omar Rashid, Germano lancia la sua provocazione che punta il dito sul diffondersi del pensiero assolutista alimentato da un’informazione deformata. Le nuove tecnologie che hanno cambiato la comunicazione, se da un lato si propongono come democratiche, dall’altro facilitano la manipolazione. È in questo contesto che Germano utilizza e allo stesso tempo critica la modernità del linguaggio che utilizza, mentre la tecnologia offre un performance disturbante, pensata per scuotere e risvegliare le coscienze. —

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