La protesta
Al Bargello il violinista che piace a Washington
FIRENZE
Il Washington Post lo ha definito «tra i più interessanti violinisti italiani della sua generazione, per la versatilità del repertorio e per la sua comunicatività»: Mario Serino è solista dell’Orchestra da Camera Fiorentina diretta da Giuseppe Lanzetta nei due concerti in programma martedì e mercoledì 16 settembre nel cortile del Museo del Bargello, tra i luoghi d’arte più visitati di Firenze. Al centro delle serate è il “Concerto in re maggiore op. 61” di Ludwig van Beethoven, la principale composizione per violino e orchestra del compositore tedesco.
Ancora Beethoven, quindi, con il primo movimento – nella versione per archi – della “Prima Sinfonia”, mentre a chiudere il programma sono tre delle celebri “Danze Ungheresi” di Johannes Brahms. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google