Attenzione
Frida sul palco seguendo mamma e papà
A 16 anni la figlia di Stefano Bollani e Petra Magoni si affaccia alla carriera di artista e stasera suona e canta a Livorno
Con i suoi 16 anni e due cognomi musicalmente importanti, Frida Bollani Magoni si affaccia alla ribalta musicale. Questa sera alle 22 (salvo problemi legati al meteo) salirà sul palco alla Fortezza Vecchia di Livorno per il secondo concerto (a suo nome) della neonata carriera. La giovane artista, non vedente dalla nascita, ha appreso le arti da entrambi i genitori: si esibisce infatti voce e pianoforte e sulla scena ospita sua mamma Petra Magoni e la zia attrice Manuela Bollani. Lo show di Livorno arriva dopo l’esordio il 23 luglio a Pisa, dove Frida vive con la madre ed il fratello Leon.
Nonostante la giovanissima età ed i primi approcci live, Frida ostenta una grande calma. «Al secondo concerto non sono più agitata, mi sembra quasi un’abitudine – dice – Ho avuto tempo per metabolizzare perché era da marzo che dovevo salire sul palco, poi il lockdown ha bloccato tutto e così ho avuto modo di prepararmi psicologicamente. Durante quel periodo ho fatto tante dirette sui social: una buona palestra. Adesso ho anche l’esperienza di Pisa dove è andato tutto bene».
In realtà Frida il palco lo bazzica già da tempo: si è infatti esibita con la madre Petra Magoni in diverse occasioni, così come con la zia ed ha fatto qualche comparsata anche con il babbo Stefano Bollani e molte altre esperienze live hanno contribuito a formarla dandole la giusta sicurezza. A proposito del suo esordio pisano dello scorso luglio Frida ricorda: «Ero divertita ed emozionata ma il momento più bello è stato sentire i miei genitori cantare insieme e riunirsi dopo anni. Questa sera a Livorno papà non ci sarà perché fortunatamente anche lui ha ripreso a suonare».
Sul palco Frida presenterà, voce e piano, un vasto repertorio che va da una sua composizione a molte cover. «Suonerò il mio brano, l’unico che ho concluso interamente, altri sono in scrittura. Presenterò poi – continua – delle riletture di composizioni altrui tra cui quelle di Oren Lavie, un cantautore israeliano poco noto, ma anche cose di Britney Spear, degli standard e canzoni di Nina Simone». Sugli ospiti Frida dice: «Cosa fare con mamma lo decideremo poco prima di salire sul palco, ma abbiamo già esperienze per cui non è un problema. Con la zia invece – dice – abbiamo un bel repertorio perché qualche settimana fa abbiamo fatto “Bolladies”, uno spettacolo con monologhi, standard e sperimentazione».
Quella della giovane pisana è una formazione artistica molto ampia. «Ho iniziato a suonare il piano a 7 anni e volevo fare la concertista classica. Poi ho scoperto, grazie anche a mio padre, il jazz e la musica moderna e allora ho allargato il repertorio. Crescendo – dice – mi sono avvicinata al canto. Da lì ho scelto di unire voce e piano ed accompagnarmi con lo strumento è un valore aggiunto». D’altronde con due genitori così non poteva essere altrimenti. «Non sono mai state presenze ingombranti – confessa Frida – mi hanno insegnato parecchio, sia tecnicamente che professionalmente. Mi hanno dato molto affetto ed attenzione. Ho due cognomi da cui aspettarsi tanto, però penso di poter soddisfare chi mi ascolta anche con ciò che sono io».
Con i suoi soli 16 anni Frida ha dunque già le idee chiare sui progetti artistici e sul suo futuro. «Stare sul palco è la cosa che mi diverte di più – dice – vorrei essere un’artista; ancora non è un mestiere spero però che lo diventi. Non voglio seguire la strada dei talent, non è quello che m’interessa e voglio. Sto ricevendo – aggiunge – altre richieste per concerti che però ora non posso soddisfare perché ricomincio la scuola e non ho tempo». Sicuramente non le mancheranno altre occasioni per costruirsi una carriera. —
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