Gioco
“The voice” in Maremma, Antonella Ruggiero apre il festival di Manciano
La cantante, ex Matia Bazar: «Un concerto che esprimerà tutta me stessa, con un omaggio a Genova»
MANCIANO. Partenza con il botto per la decima edizione del Manciano Street music festival. Giovedì 27, alle 21.30, è Antonella Ruggiero, una delle artiste più amate e celebrate della musica italiana, ad aprire la prima delle quattro serate della manifestazione organizzata dall'associazione Diego Chiti. Voce indimenticabile, intensa e sofisticata, che ha reso famosi i Matia Bazar, da circa trent'anni ha scelto la carriera solista, sperimentando nuove sonorità, cimentandosi nella lirica e nella recitazione teatrale, collezionando successi e incontrando sempre il gradimento di pubblico e critica. La sua ultima produzione è il brano “Senza”, uscito nel 2018, poche settimane dopo il cofanetto “Quando facevo la cantante”, che contiene in sei cd, l'intero percorso musicale dal 1996 al 2018.
“La voce italiana inconfondibile nel mondo”, come è stata definita, arriva a Manciano con il suo carico di emozioni e sonorità, per una serata che si annuncia suggestiva, intima ed elegante, come da tempo ci ha abituato la sua musica. «Conosco la Maremma, dove sono stata più volte e che amo per la sua bellezza e per uno stile di vita che sento molto vicino al mio», dice la cantante genovese, che da tempo ha scelto di vivere lontano dai lustrini dello star system, dividendosi tra la campagna lombarda e il sapore mitteleuropeo di Berlino.
Che cosa proporrà nel concerto di Manciano?
«Di solito mi lascio ispirare dal luogo, non faccio mai lo stesso spettacolo e la stessa scaletta per concerti diversi. Ogni posto in cui mi esibisco racconta qualcosa, comunica un'emozione, suggerisce una storia e di conseguenza mi porta a decidere per un brano piuttosto che per un altro. A Manciano farò musiche del mio repertorio, proporrò anche le contaminazioni che ho inserito nelle mie produzioni, spaziando dalla musica crossover alla musica etnica. Non mancherà un omaggio alla mia Genova, ferita ma ancora in piedi, con “Crêuza de mä” e altri brani di De André».
C'è da aspettarsi un giro musicale intorno al mondo
«Così è in effetti. Sarà un viaggio anche attraverso le sonorità dell'Africa, delle isole di Capo Verde, andremo in India, gireremo i continenti e torneremo a Genova. C'è anche un assolo musicale di Roberto Olzer al pianoforte e organo liturgico, accompagnato da Roberto Colombo, vocoder e synth basso, che si esibiranno in un brano classico antico. Del resto il titolo dello spettacolo è “Concerto versatile” e non poteva essere diversamente».
Cosa c'è nel futuro di Antonella Ruggiero?
«Uscirà la registrazione del mio ultimo spettacolo dal vivo prima del lockdown, un concerto di musica sacra a Padova, nella basilica di Sant'Antonio. Stiamo anche lavorando a un altro progetto musicale e ad alcuni nuovi brani, ma con calma, come si conviene a un'etichetta indipendente (Liberamusic, fondata dalla stessa cantante), che non deve seguire per forza le mode e le regole del mercato. A questo proposito mi è capitata una cosa strana, poiché anche la mia prima esibizione dopo il lockdown è stata di nuovo a Padova, nello stesso posto. Di diverso c'era solo la band. L'ho preso come un segnale di nuovo inizio». —
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