Gioco
È festa per i 50 anni di Stampa alternativa
Marcello Baraghini: «Non è una commemorazione, vogliamo guardare avanti con il nuovo progetto Strade bianche»
Cinquanta anni fa a Roma, Marcello Baraghini fondava la casa editrice, anzi il “centro servizi e controinformazione” Stampa alternativa, ispirata al modello dell’alternative press anglosassone. A questa esperienza editoriale unica, è dedicata la diciannovesima edizione del Festival di letteratura resistente, ideato dallo stesso Baraghini, in programma dal 18 al 30 agosto ai Granai della cultura a Pitigliano.
Un programma ricco di eventi e “provocazioni”, che contiene al suo interno “Macerie”, la rassegna di “comicità politicamente scorretta”, nelle serate del 19, 20, 21 e 23 agosto.
Era il 1970 quando è nata Stampa alternativa, con l’idea di dare voce a quel movimento di controcultura italiano che nel decennio precedente aveva espresso originali forme di vita, arte e comunicazione. Pubblicava sì opuscoli, ma soprattutto offriva assistenza su problemi come droga, aborto, obiezione di coscienza, che costarono un numero impressionate di denunce e procedimenti giudiziari al suo fondatore. Ben 127, precisa con un certo orgoglio Baraghini, che la scrittrice-contadina scansanese Luciana Bellini, ebbe a definire l’editore “all’incontrario”. L’eredità di questa lunga esperienza sono milioni di copie stampate, soprattutto con la storica collana dei tascabili Millelire editi dal 1989, tutte sostenute dall’inossidabile spirito anticonformista, controcorrente e sempre attento ai cambiamenti socioculturali.
[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.39197966:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.39197966:1652805348/image/image.jpg?f=libero&$p$f=4cc60c5]]
Ora Stampa alternativa è in liquidazione. «Soffocata – spiega il suo fondatore – da regole vessatorie che rispondono solo alle logiche del mercato, uccisa dalle librerie che non hanno voluto i nostri prodotti». Al suo posto è nato da cinque anni un nuovo progetto, Le Strade bianche di Stampa alternativa, la “terza vita editoriale” che Marcello Baraghini ha tutta l’intenzione di vivere a modo suo, in direzione ostinata e contraria verrebbe di dire citando De André. C’è da essere certi che verranno riprese le fila dell’esperienza culturale unica che ha cambiato il mondo dell’editoria, aprendo a nuove e più democratiche filosofie editoriali, come verrà ricordato nel Festival.
«Sia chiaro, però, che non è un evento commemorativo per dirci che siamo stati bravi e belli – ammonisce Baraghini – ma guarda al futuro. Certamente esporrò materiali, libri, opuscoli, citazioni in giudizio, mandati di perquisizione, la storia di Stampa alternativa, ma soprattutto voglio parlare del progetto Le Strade bianche. Proprio per evitare di essere autocelebrativo, il 24 mi faccio processare. Sì, un processo condotto da Emilio Celata». Ha le idee molto chiare Baraghini e perfettamente in linea con il proprio percorso cultura e di vita che lo ha portato anche a rifiutare un futuro da deputato o senatore con l’allora Partito Radicale di Marco Pannella, pur di non rinunciare alla sua autonomia intellettuale.
«I miei 200 nuovi libri intanto non hanno codice a barre, non hanno copyright e i diritti restano all’autore, sono scaricabili gratuitamente in rete, non vanno su Amazon e il prezzo lo fa il lettore, che può lasciare i soldi in ciotole trasparenti esposte in libreria». Con questo stesso spirito, ergastolani, geni, pazzi, fumettisti, scrittori, illustratrici, analfabeti, piccoli e piccolissimi saranno i protagonisti del Festival, una rassegna liquida, capace di scivolare dai mille metri quadrati di sale espositive dei Granai della Fortezza Orsini, in pieno centro a Pitigliano, ai gradini delle Macerie, incanalandosi tra i vicoli del centro storico e gli ambienti scavati nel tufo della libreria Strade Bianche.
L’inaugurazione è il 18 agosto alle 18, con Francesca de Carolis e Marcello Baraghini che presentano il romanzo di Mario Trudu, “La mia Iliade, un’odissea di quant’anni a inseguire la vita”. L’autore è un ergastolano morto pochi mesi fa senza aver avuto la possibilità di curarsi fuori dal carcere, dopo 34 anni di detenzione. Il Festival, che gode del patrocinio del Comune di Pitigliano, comprende sette mostre nei Granai, cinque incontri con scrittori e la rassegna “Stand-up Comedy”, alle Macerie in via Zuccarelli. Il programma completo si trova sul sito http://www.stradebianchelibri.com. Per informazioni sulla rassegna “Macerie”, telefonare al numero 328 1949220. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
