Italia
Leonardo fra genio e misteri. In arrivo la serie tv da record
Ultimo ciak a Roma con un cast di stelle e un backlot di 20mila metri quadrati Aidan Turner interpreta l’artista, in onda in quattro serate su Rai 1 nel 2021
Roma. Le porte di legno si spalancano a rivelare, in chiaroscuro, la bottega dell’artista, tra schizzi, disegni, il modello della vite aerea appoggiato su un tavolo, i libri in ordine sparso. Poi, sulle note di John Paesano, la telecamera fugge via da una finestra che si apre sulla Firenze del Rinascimento, tra cortili, carri, uno scorcio dei marmi policromi del Duomo, il David maestoso e bianchissimo davanti a Palazzo Vecchio. Ma la sorpresa sono le riprese aeree, che rivelano l’imponente backlot di 20.000 metri quadrati che fa da sfondo alla serie.
Sono le immagini inedite della serie Rai Leonardo – prima grande coproduzione internazionale a riprendere la lavorazione dopo il lockdown – le cui riprese si sono concluse ieri a Roma. Una fiction evento prodotta dalla Lux Vide di Matilde e Luca Bernabei in collaborazione con Rai Fiction, Sony Pictures Entertainment, Big Light Production in associazione con France Télévisions e RTVE, primo progetto a guida italiana dell’alleanza tra i tre grandi broadcaster pubblici europei che punta a sviluppare serie innovative e di qualità in grado di competere a livello globale. La messa in onda è prevista su Rai 1 nel corso del 2021.
Dopo il successo de I Medici, Rai e Lux scendono di nuovo in campo con una squadra d’eccellenza. Creata da Frank Spotnitz e Steve Thompson e diretta da Dan Percival e Alexis Sweet, la serie indaga in quattro serate una delle personalità più affascinanti ed enigmatiche della storia, con un taglio narrativo crime che indugia sul mistero di una vita così versatile di un genio per tanti versi contemporaneo.
Nel cast Aidan Turner è Leonardo da Vinci, Giancarlo Giannini è Andrea del Verrocchio, il maestro di Leonardo, Matilda De Angelis è Caterina da Cremona, la misteriosa musa e amica più cara, Freddie Highmore è Stefano Giraldi, giovane investigatore del Podestà incaricato di risolvere il mistero al centro della storia, Carlos Cuevas è Salaì, apprendista e amico fidato di Leonardo e James D’Arcy veste i panni di Ludovico Sforza detto il Moro.
Figlio illegittimo di un notaio di Vinci, Leonardo vive un’infanzia solitaria, caratterizzata però da un inesauribile desiderio di conoscenza. Poco più che ventenne, viene accettato come apprendista nella bottega del Verrocchio, a Firenze, dove incontra la donna che gli cambierà la vita: Caterina da Cremona. Dopo un primo periodo segnato dalle delusioni e dal rifiuto trascorso a Firenze, Leonardo decide di partire alla volta di Milano, con l’intenzione di convincere Ludovico Sforza ad accoglierlo nella sua corte. Inizialmente accecato dal carisma del reggente, l’artista si troverà presto a fare i conti con la reale natura di Ludovico, che si configurerà presto come un antagonista. La serie racconta il mistero dell’uomo oltre il genio, ripercorrendo le indagini di un ambizioso detective, Stefano Giraldi, impegnato a svelare la personalità complessa ed enigmatica di Leonardo, nel tentativo di risolvere il caso che lo coinvolge e che rischia di mettere in pericolo la vita dello stesso artista.
Imponenti i numeri della realizzazione produttiva. Il backlot nei pressi degli studi di Lux Vide a Formello è un sito di quasi 20.000 metri quadrati che ha richiesto 5 mesi di progettazione e oltre 22 settimane di lavorazione. Sotto la guida dello scenografo Domenico Sica hanno collaborato alla realizzazione delle scenografie circa 200 maestranze. La serie è stata girata in oltre 50 location – fra interni ed esterni – principalmente nel Lazio e ha coinvolto circa 500 addetti, di cui 200 solo per la realizzazione del backlot. Oltre 1900 sono state le ore di lavorazione, 3000 le comparse e 2500 i costumi utilizzati. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
