Il Tirreno

Per due notti ci saremo solo noi e le stelle

Vittorio Sabadin
In alto l’incredibile spettacolo delle stelle cadenti: nelle prossime due notti secondo gli esperti le condizioni saranno perfette. Sopra, si guarda verso l’alto seduti in spiaggia
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In alto l’incredibile spettacolo delle stelle cadenti: nelle prossime due notti secondo gli esperti le condizioni saranno perfette. Sopra, si guarda verso l’alto seduti in spiaggia

Fino a giovedì la Toscana con lo sguardo verso l’alto: le “Perseidi” scendono dal cielo. Ecco dove e come vederle

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Vale la pena di stare svegli, in queste notti d’agosto. Dopo quella di San Lorenzo, lo spettacolo delle stelle cadenti, secondo gli esperti, continuerà fino a giovedì 13.

Era spagnolo, morì martire a Roma nel 258 sotto l’imperatore Valeriano, ma non sulla graticola come si crede: fu probabilmente decapitato. I cristiani gli dedicarono il 10 agosto per assonanza con una festa romana che cadeva quel giorno, quella di Acca Laurenzia, la moglie del pastore Faustolo che soccorse Romolo e Remo. Le «stelle cadenti» non sono dunque, come si dice, le lacrime di sofferenza di San Lorenzo, né i tizzoni ardenti della sua graticola.

Sono invece particelle che le comete lasciano dietro di sé nel moto ellittico intorno al Sole, il cui calore libera gas e polvere dal nucleo. Sono molto piccole, larghe solo qualche millimetro, ma contengono sufficiente materia da riscaldarsi al contatto con l’atmosfera terrestre, ionizzarsi ed emettere luce. Perdendo massa in questo processo, le meteore lasciano dietro di sé materia fusa, una scia luminosa visibile solo per pochi secondi.

Le «stelle cadenti» di agosto sono anche dette Perseidi perché sembrano provenire dalla costellazione di Perseo, individuabile guardando a Nord verso Cassiopea, la costellazione a forma di W. E’ solo un’illusione ottica, un fenomeno prospettico simile a quello che vediamo quando guidiamo mentre nevica e i fiocchi sembrano tutti venire da un punto davanti all’auto. Le Leonidi, che cadono a metà novembre, si chiamano così perché sembrano provenire dalla costellazione del Leone.

La notte di San Lorenzo dovrebbe chiamarsi notte di Santa Giovanna Francesca De Chantal, perché il momento migliore per osservare le meteore cade in realtà il 12 agosto, giorno dedicato a lei. Lo sciame della cometa incontra la Terra a metà luglio, quando si può cominciare a vedere qualcosa. Ma il culmine dello spettacolo si è spostato nel tempo al 12 agosto, con il numero maggiore di scie luminose visibili, in media 100 all’ora, cioè più di una al minuto. Si prevede che le notti saranno serene in tutta Italia e che ci saranno condizioni ideali per gli avvistamenti.

Bisogna mettersi in un posto buio, lontano da sorgenti luminose artificiali e guardare verso Nord. Intorno alla mezzanotte si dovrebbero vedere le prime meteore, dalla scia particolarmente lunga. Man mano che Perseo si alza sull’orizzonte, il numero di «stelle cadenti» aumenterà e intorno alle 2 del mattino lo spettacolo dovrebbe cominciare a valere la notte insonne. Nessuno potrà vedere tutte le meteore che cadono, in quanto l’angolo del nostro spettro visivo copre solo una parte del cielo. Ecco perché in una coppia di osservatori c’è sempre uno che dice «eccola!» mentre l’altra non ha visto niente.

Affascinante l'evento “Parchi di Stell”e sul Lago di Massaciuccoli, sempre le notti del'11 e 12 agosto per una gita in battello per scoprire i segreti della volta celeste guidati dal Gruppo Astronomico di Viareggio. Altri luoghi perfetti per osservare le stelle cadenti saranno l’anfiteatro di San Giuliano Terme, la tenuta di Santallago sul Monte Serra, la rassegna “Calici di stelle” a San Gimignano, e ancora Santa Luce, Bolgheri e Valle Benedetta. —
 

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