Il Tirreno

i 100 anni del maestro dell’obiettivo 

Newton, geniale e controverso Le “sue” modelle lo celebrano

MARIA CORBI
Newton, geniale e controverso Le “sue” modelle lo celebrano

Da Cindy Crawford alla Shiffer alla Rossellini, ricordi e testimonianze online Negli anni Settanta il grande fotografo fu accusato di non rispettare le donne

3 MINUTI DI LETTURA







Odiava la parola romanticismo, Helmut Newton, estetica bandita dalle sue foto così crude, potenti, provocatorie e glamour. «Pericoloso», era uno degli aggettivi preferiti del fotografo leggendario che nel 2020 celebra il centenario dalla nascita. Ma visto che il Covid ha frenato i festeggiamenti che culmineranno alla Helmut Newton Foundation di Berlino il 31 ottobre 2020, ad accendere il faro sulla sua arte ci pensano le modelle che lo hanno accompagnato nella sua carriera, cambiando per sempre non solo l’estetica ma anche l’immaginario della moda. Cindy Crawford, Claudia Schiffer, Isabella Rossellini, Christy Turlington, Linda Evangelista, Nadja Auermann, Naomi Campbell sono solo alcune delle grandi star ad avere avuto con lui un rapporto speciale. In nome del quale molte di loro hanno risposto all’invito della Newlands House di Petworth, nel West Wessex, postando su Instagram le loro immagini scattate dal maestro e un ricordo personale in questa domenica che apre la “settimana degli amici di Helmut” sul sito della galleria. «Helmut ha portato la fotografia provocatoria nella moda», dice Claudia Schiffer. «Le sue foto sono diventate riconoscibili e iconiche. I nudi di Helmut Newton sono sempre artistici ed eleganti. Lo ricorderò sempre come uno dei miei fotografi preferiti e come un uomo dolcissimo». Mentre Isabella Rossellini spiega come per qualsiasi modella la richiesta di lavorare con Newton, sia stato un grande onore ma anche una preoccupazione». «Le sue splendide foto sono sempre state controverse. Andando sul suo set per la prima volta, ero spaventata ma ho trovato invece un vecchio giocoso, pieno di fascino e umorismo. Lavorare con lui mi ha fatto sentire come se fossimo bambini cattivi che giocano e si divertono, scioccando gli adulti». «Più tardi - ricorda ancora la Rossellini - Helmut ha chiesto di fotografarmi di nuovo, ma questa volta con il regista David Lynch. David e io eravamo una coppia allora. Helmut venne a casa di David sulle colline di Hollywood,da solo senza assistente, senza truccatore, senza stilista». La Rossellini non nasconde di avere avuto anche lei qualche perplessità sull’immagine della donna trasmessa dagli scatti del grande Newton. «In uno dei ritratti che ha scattato da noi, David mi tiene il viso e i miei occhi sono chiusi. È una bellissima foto ma mi irrita leggermente. Sembra voler dire che David è il creatore e io sono il burattino nelle sue mani». Nelle parole della Rossellini, la critica che più ha colpito Helmut Newton e le sue opere, quella di non avere rispetto per le donne, ritraendole come fossero oggetti del desiderio. Non a caso è stato proprio lui a «portare» nella moda non solo il nudo, ma anche la sessualità. La foto del 1976 di una modella inginocchiata su un letto con una sella Hermès sulla schiena fece infuriare molte donne. Ma Newton si è sempre ribellato, ribattendo che lui aveva regalato alle donne la libertà mostrandone la potenza, l’autonomia, la forza di rifiutare ruoli e immagine tradizionale. C’è ancora da discutere sul tema, ma intanto le «sue» donne gli rendono omaggio. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini