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Notti magiche a Pistoia suona Bennato
Domenica a Pistoia. «Reagiamo alla paura, voglio darvi delle buone vibrazioni. Con il mio rock»
L’emergenza sanitaria ha stravolto i calendari dei live nel mondo. I tour di artisti internazionali e nazionali sono saltati e nemmeno i festival si sono salvati da questa falcidia. Molti sono stati annullati, altri si sono adattati e modellati alle esigenze del momento, costruendo nuovi calendari anche in base alle disponibilità degli artisti stessi. Questo è successo allo storico Pistoia Blues Festival che ha rivisto la propria struttura e programmazione proponendo un festival alternativo sin dal nome.
È nato Blues Around che prevede fino al 1 agosto 5 headliner e dal 16 luglio al 13 agosto una serie di eventi diffusi in città. Tra chi si esibirà in Piazza Duomo ci sarà anche Edoardo Bennato che salirà sul palco domenica (ore 21,30, biglietto 25 euro più prevendita). «Da questo concerto - dice il cantautore napoletano - mi aspetto che il pubblico si diverta e magari per un paio d'ore dimentichi questa assurda realtà. Da parte mia farò di tutto perché questo succeda. Voglio dare solo “good vibration.””
E per farlo il repertorio non gli manca così come la sua grande esperienza di palco. “Sarà un concerto ad alto contenuto Blues&Rock. Ne sentirete delle belle, il palco è uno scambio di emozioni tra l'artista e il pubblico. Ogni concerto è diverso da un altro, quello che non deve cambiare è il piacere del pubblico di venire ad ascoltare». Il piacere del live, del concerto non manca, diverse sono invece le condizioni oggettive e soggettive che si trova ad affrontare il pubblico e gli artisti. “Il covid - dice Bennato - ha messo ko il mondo intero, specialmente la cultura e lo spettacolo. La musica è per sua stessa definizione "aggregazione".
Purtroppo, questo maledetto virus è ancora tra noi, anche se per fortuna i numeri attuali, per quanto riguarda l'Italia, sono in deciso calo, il che fa ben sperare. Ma non bisogna abbassare la guardia”. Durante la quarantena Bennato non è rimasto inattivo. “Ho scritto una canzone con mio fratello Eugenio. Una specie d'inno propiziatorio dal titolo "La realtà non può essere questa".
Nella canzone c'è una sorta di ribellione. Non siamo fatti per vivere soli nella rete, virtualmente, altrimenti la rete diventa una prigione. È una ballata classica - prosegue - che racconta questa sorta di “day after” che abbiamo vissuto, che vuole trasmettere le buone vibrazioni del futuro alle porte». Futuro, quello post pandemia, che in molti hanno immaginato diverso e lo slogan “ne usciremo migliori” ha accompagnato e dato fiducia nei mesi di sofferenza. “Io spero - dice Edoardo - che questa pandemia ci insegni che forse abbiamo tirato troppo la corda, dobbiamo cambiare rotta, intendo verso i cambiamenti climatici, lo sfruttamento sconsiderato delle risorse, dei suoli. Insomma, la natura ci ricorda quanto siamo fragili, vulnerabili, non siamo i padroni della terra. Ma lo abbiamo veramente capito?” Intanto il futuro di Bennato prevede di “fare musica come sempre, ma anche dipingere, scrivere libri. Il presente invece lo porterà in Toscana che“è uno di quei posti in cui mi sento a casa ed è di una tale bellezza…» . Sul palco la sua band storica: Gennaro Porcelli (chitarra e voce), Giuseppe Scarpato (chitarra e voce), Arduino Lopez (basso), Raffaele Lopez (piano), Roberto Perrone (batteria). —
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