Il Tirreno

marina di pietrasanta 

La magia della danza in Versiliana

Irene Arquint
Uno degli spettacoli dell'edizione 2019 del Dap festival
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Uno degli spettacoli dell'edizione 2019 del Dap festival

Torna, in una sola serata (sabato 25) lo spettacolo del festival Dap: sul palco tre grandi compagnie

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MARINA DI PIETRASANTA. Grande attesa sul palcoscenico della Versiliana per sabato prossimo (25 luglio) con il Dap Festival Dance Benefit Gala. Quest’anno mancheranno le due settimane di danza contemporanea proposte da Danza in Arte a Pietrasanta (Dap) Festival, ma non del tutto. Perché anche se in formula ridotta ad una serata, lo spettacolo è garantito. Il 25 luglio tre compagnie di fama internazionale si esibiranno infatti sul palcoscenico all’aperto in Versiliana. Il loro è un messaggio d’incoraggiamento e insieme di solidarietà, oltre che di appeal artistico. Sì perché parte dell’incasso verrà devoluto alla Fondazione Meyer.

Così, per il quarto anno consecutivo, Danza in Arte a Pietrasanta torna a far dialogare le arti del territorio con la poesia della danza contemporanea. «Lo fa in un’edizione esclusiva – spiega la sua ideatrice, Adria Ferrali – Tre le compagnie coinvolte: la Zappalà Danza, la New Dance Drama e la MM Contemporary Dance Company di Michele Merola. Sarà un’ora intensa dedicata alle emozioni che il momento di chiusura e incertezza ha generato in noi. Una serata che vuole dare luce e speranza ad una rinascita dello spettacolo dal vivo e particolarmente della danza che, in quanto arte di contatto, è penalizzata dalle restrizioni pandemiche»..

Il Dap in sé è un festival posizionato nelle ultime due settimane di giugno. Tre gli elementi chiave: un progetto artistico costruito con i coreografi e gli allievi durante il festival per culminare nel grande galà finale, la scuola di danza che richiamava oltre un centinaio di ragazzi da tutto il mondo, i 12 spettacoli serali a teatro e i 14 gratuiti in piazza per avvicinare il grande pubblico ad un settore considerato erroneamente di élite.

«L’evento del 25 luglio condenserà lo spirito del progetto. Peccato aver dovuto rinunciare, soprattutto agli studenti – dice Adria Ferrali – che idealmente ritroviamo però nello spirito di solidarietà del 25 luglio. Il galà ha infatti lo scopo di raccogliere fondi per la Fondazione del Meyer. La scelta del soggetto a cui andrà la donazione è stata fatta perché i bambini in pandemia sono stati costretti ad un isolamento per loro contro natura, più che per gli adulti. Perché i bambini per crescere sani hanno bisogno di socialità. Quindi ci sembrava giusto dedicare questo evento a loro. Ma non solo per questo, perché la danza e la passione per essa nascono nell’infanzia e nella prima giovinezza. Purtroppo quest’anno la pandemia e le restrizioni cui ha portato ci ha privati delle presenze internazionali, delle università russe e americane, delle scuole e delle accademie nord europee che ci raggiungevano per partecipare alle master class. Classi di danza classica e danza contemporanea tenute nel chiostro di Sant’Agostino a Pietrasanta da coreografi e maestri internazionali».

Ma lo show deve andare avanti, e per dare un segnale di speranza, il Dap Festival ha chiamato a raccolta alcuni fra gli artisti più rappresentativi del progetto, chiedendo loro di creare uno spettacolo, oppure di riadattarne uno allo spirito del momento storico e del tema della serata: la solidarietà. Ne è uscito un evento della migliore danza contemporanea, sabato alle 21,30 sotto i pini tanto amati da Gabriele D’Annunzio. —


 

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