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Che sorpresa quei muri in Maremma... Follonica è la città della street art

GIULIA SILI
Che sorpresa quei muri in Maremma... Follonica è la città della street art

Un ciclo di visite accende i riflettori sulle tante opere cittadine: commissionate o donate dagli artisti 

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Un operaio-santo protettore con la sua aureola di rostre campeggia sulla facciata del museo Magma, all’interno dell’ex Ilva, un burattino assorto nella lettura è disteso sulla facciata della scuola, mentre uno scenario fantastico si spalanca su un lato della biblioteca della Ghisa: sono solo alcune delle opere di Street Art, che dal 2016 a oggi hanno invaso le strade e le piazze di Follonica, che nel suo cuore ancora custodisce il villaggio-fabbrica.

Sono tutti lavori che adesso sono contenuti all’interno dello Street Art Tour cittadino: un ciclo di visite guidate gratuite alla scoperta della Street Art della città del Golfo. Il primo appuntamento è per questo pomeriggio alle 18.

Follonica è uno dei luoghi più attivi dal punto di vista dell’arte di strada e sono tanti i writer che in questi anni hanno fatto tappa qui per lasciare un segno: Ache77, Blub, Bue2530, Exit Enter, Fone, Guerrilla Spam, Höpnn, James Boy, Leonardo Borri, Mehstre, Mìles, Nian, Rikyboy, Rmogrl8120, Urto, Zed1, Zeus OczB, solo per citarne alcuni. Si tratta di opere che per la maggior parte sono state volute dall’amministrazione cittadina: soltanto lo scorso anno si è svolto il progetto Urban Art City, pensato dall’assessorato alla cultura proprio per l’ex Ilva, durante il quale sono state realizzati molti lavori a cura di noti writer, come Zed1 e Ache77.

L’epidemia di arte di strada che ha invaso l’ex Ilva, grazie a un progetto fatto a quattro mani con la scuola, ha poi coinvolto anche i ragazzi delle medie che hanno lavorato al programma artistico, etico e politico che si nasconde dietro a questa particolare forma di arte. Chiara Beni, storica dell’arte e guida turistica, farà strada nel percorso attraverso la città, tra l’antica zona industriale e il lungomare.

Le opere commissionate si mischiano a quelle donate autonomamente dai writer che hanno lasciato il proprio segno sui muri tra stencil e Wheatpaste. Protagoniste del tour sulle tracce della storia, dell’arte e della rigenerazione urbana sono le opere calligrafiche di Opiemme per il Museo Magma e per il casello Idraulico, il grande muro realizzato da Ozmo nel 2016 ma anche i tre lavori realizzati nell’area ex Ilva da Zed1, Exit Enter e Ache77.

È un itinerario che procede parallelo a quello della storia cittadina e ad essa si intreccia, valorizzando e arricchendo di significato il cuore storico cittadino. Il percorso guidato era già stato proposto lo scorso anno ma quest’anno la novità è l’inclusione delle opere presenti anche nel quartiere di Senzuno, uno dei quartieri storici della città, dove si trovano il lavoro di Marco Di Donato realizzato per l’edizione 2017 del Gey Cat Street Club e dedicato proprio a celebrare il rione Senzuno, un secondo lavoro di Exit Enter dedicata al Mar Mediterraneo e l’originale opera di Elena Testi che porta i simboli di Follonica su una carta da parati.

Sei appuntamenti gratuiti, organizzati dall’Associazione Fonderia 3, che ormai da anni si occupa di ideare progetti e eventi culturali a Follonica, in collaborazione con il Comune, la Rete Musei di Maremma e il Tuscan Mining Geopark. L’estate 2019 ha colto il momento massimo della Street Art locale: la pinacoteca civica ha ospitato una mostra curata dalla Street Level gallery di Firenze e durante la ore notturne sui muri della città sono fioriti gli omaggi dei writer arrivati a Follonica per partecipare alla mostra. Un “attacco” di arteapprezzato tanto che in molti sui social si sono divertiti a pubblicare le fotografie delle opere che via via venivano scovate sui muri della città. Segno che non manca l’attenzione verso questo tipo di espressione artistica non istituzionale. —

GIULIA SILI

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