Il Tirreno

Da stasera fino a domenica 26 

Carrara si fa bella: è il festival del marmo

M.B.
Carrara si fa bella: è il festival del marmo

Torna White Downtown, tra installazioni, arte diffusa, menu a tema. Tutto nel segno del bianco delle Apuane

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Carrara

L’arte del marmo invade piazze, palazzi e spazi pubblici del centro storico di Carrara. 50 opere, 19 installazioni, 16 mostre, 10 tra botteghe, atelier e gallerie aperte, 11 associazioni del territorio coinvolte, decine di eventi ogni sera, salotti culturali e presentazioni, poi le passeggiate culturali, le visite guidate, videoproiezioni sulle facciate degli edifici storici, menu a tema nei ristoranti, negozi aperti e molto altro ancora: ecco la quarta edizione di White Carrara Downtown organizzata da Imm Carrara Fiere con partner istituzionale il Comune di Carrara che si apre stasera, sabato alle 21 nel centro storico della capitale mondiale del marmo.

Carrara, fino a domenica 26 prossima, cambia volto e rilancia l’immagine di città votata all’arte e alla cultura, forte di un centro storico straordinario e di un connubio riconosciuto a livello planetario con la materia prima escavata da millenni dalle Apuane che le fanno da cornice inconfondibile. Marmo quindi, in tutte le salse, ma non solo, in quello che è un vero e proprio festival diffuso.

In primo piano gli artisti. Tanti, impossibili citarli tutti. Sul fronte degli stranieri Elias Naman, per l’omonimo studio, scultore di origine siriana. Presente con una sua personale anche l’artista internazionale, molto legata a Carrara, Aidan Salakhova: scultrice, pittrice, fotografa, gallerista, personaggio pubblico, fondatrice della Galleria Aidan a Mosca. Sotto il segno dell’arte anche le numerose installazioni grazie alla presenza, in vari punti della città, delle creazioni di dodici eclettici artisti fra i quali, oltre alla già citata Aidan Salakhova e Cooperativa Scultori di Carrara il gradito ritorno dello scultore Emanuele Giannelli con le sue figure umane sospese e in preda al caos della contemporaneità e della trasformazione e quello di Michele Monfroni: sua l’opera “Abbiate fede”, in cui l’Italia scalcia via il coronavirus. Studio Marmore+ Verena Mayer sarà presente con un tributo a Fabrizio Lorenzani. La cosa migliorre è girare per la città e scoprire le opere, tra le quali l’altalena arcobaleno (ci si potrà salire anche sopra) che richiama l’altalena della ribellione che collega il muro-confine tra Usa e Messico, oppure le opere a tema Covid-19 fino al cimitero delle paure e agli arredi urbani d’arte.

Gli eventi

Saranno molti gli appuntamenti da vivere, a iniziare dalla danza con “Motus Marmoris – Omaggio ad Antonio Canova” una produzione originale per White Carrara Downtown con coreografie di Damiano Artale, grazie alla quale La Danzatrice, Orfeo, Euridice e Perseo, fra le più celebri sculture in marmo di Carrara di Canova, prenderanno vita danzando. Le rappresentazioni Motus Marmoris andranno in scena ogni sera dal 20 al 25 luglio, a partire dalle 20 e fino alle 22 con alternanza degli spettacoli sulle tre location. Agli appassionati di lirica il Marble Café offrirà “Pillole d’Opera” da ascoltare nel giardino di Palazzo Binelli, ma anche nella scenografica Piazza Alberica. Si inizia il 20 luglio con il Circolo Carrarese Amici della Lirica "A. Mercuriali" e si prosegue per le tre serate del 23, 24 e 25 luglio con, rispettivamente, le celeberrime arie pucciniane di Tosca, Boheme e Madama Butterfly. In programma anche due performance teatrali.

Per gli appassionati delle escursioni, previsti Tour in bici o in 4x4. In e-bike (bicicletta con pedalata assistita) fino alle cave di marmo tra una degustazione di lardo di Colonnata Igp ed una visita al centro storico di Carrara. Poi l’Unesco tour, e tra le mete, lo spettacolare murales di Kobra alla Cava Gioia e le Cave Museo di Fantiscritti. E le passeggiate culturali anche in notturna. Anche l’Accademia di Belle Arti apre le sue porte.

Insomma, da stasera a domenica 26 un ricco programma che nel dettaglio si trova sul sito di White Carrara Downtown. La scommessa è di riaccendere i riflettori su Carrara e le sue eccellenze, riconosciute dall’Unesco che l’ha inserita tra le Città Creative.

M.B.

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