Il Tirreno

Viareggio 

Alla Cittadella del Carnevale

SIMONE PIEROTTI

“Tempi Moderni” di Chaplin con musica suonata dal vivo 

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VIAREGGIO

Cambia la forma, non la sostanza. La Cittadella del Carnevale di Viareggio, “la fabbrica del divertimento” dove nascono e muoiono i giganti di cartapesta che hanno reso la città famosa in ogni dove, si è trasformata in un suggestivo cinema all’aperto. Colpa del Covid-19, certo. Ma anche merito della Fondazione Carnevale che, in un’estate segnata dalle limitazioni sugli assembramenti e dal distanziamento sociale, ha trovato comunque il modo di mettere in piedi un cartellone di eventi. Alle serate musicali e di lirica e agli spettacoli carnevaleschi va così ad aggiungersi una ricca programmazione di film. E stasera – la proiezione inizierà alle 21. 15 – nella piazza del Carnevale rivivrà la magia senza tempo di un capolavoro del cinema mondiale come “Tempi moderni” di Charlie Chaplin con l’esecuzione dal vivo delle musiche originali affidata all’Orchestra del Festival Puccini diretta da Timothy Brock.

Scritto, diretto e interpretato dallo stesso Chaplin, “Tempi moderni” uscì nel 1936 e fu indicato tra i migliori dieci film dell’anno dal National Board of Review of Motion Pictures e nel 1989 è stato scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti. Chaplin ebbe l’ispirazione per il film mentre si trovava in Europa per promuovere un’altra sua pellicola, “Luci della città” : lo spunto arrivò dalla miseria in cui era sprofondato il Vecchio continente a seguito della crisi del 1929, ma anche da una conversazione avuta con il Mahatma Gandhi, il quale biasimò la tendenza “all’industrializzazione sconsiderata con in mente solo il profitto” . Erano, del resto, gli anni del fordismo, della produzione basata principalmente sull’utilizzo della tecnologia della catena di montaggio che Chaplin sbeffeggia nel suo film.

La trama di “Tempi moderni” vede infatti come protagonista Charlot nei panni di operaio in una fabbrica la cui mansione è stringere i bulloni in una catena di montaggio. I gesti ripetitivi, i ritmi disumani e spersonalizzanti minano la ragione del povero Charlot, che viene oltretutto prescelto per sperimentare la macchina automatica da alimentazione che dovrebbe consentire di mangiare senza interrompere il lavoro.

La curiosità è che Chaplin fu protagonista al Carnevale di Viareggio: correva l’anno 1953 e la coppia di costruttori formata da Beppe Domenici e Arnaldo Galli lo collocò – in versione mascherone di cartapesta, of course – al centro di un carro intitolato, guarda caso, “Tempi moderni” .

I biglietti costano 6 euro (ordinario) e 5 euro (ridotto) e si possono acquistare online (per informazioni puccinifestival. it – ticketoffice@puccinifestival. it) o telefonicamente alla biglietteria (0584 359322). Nelle serate di cinema estivo sarà poi aperto dalle ore 18 alle ore 21, 30 il museo sulla storia del Carnevale di Viareggio: il biglietto d’ingresso costa 3 euro e sarà consentito l’accesso a un massimo di 13 persone compresenti ogni 40 minuti. È possibile prenotarsi al 3429207959 anche tramite WhatsApp. —

SIMONE PIEROTTI

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