Toscana
La piazza sul mare più elegante dell’Elba: "Un'altra estate" fa tappa a Porto Azzurro
Un passato da borgo di pescatori e un presente da centro turistico frequentato da famiglie italiane e straniere: con la nostra iniziativa andiamo alla scoperta del gioiello del versante orientale dell’isola
PORTO AZZURRO. La piazza sul mare più elegante dell’isola d’Elba, la passeggiata tra le barche del porto turistico, vanto del paese. Poi il centro storico caratteristico, animato d’estate da decine di bar, piccoli negozi e ristoranti. È l’immagine da cartolina, di certo la rappresentazione più immediata di Porto Azzurro, il gioiello del versante orientale dell’isola d’Elba, con un passato da borgo di pescatori e un presente da centro turistico frequentato da famiglie italiane e straniere. Ma Porto Longone, è questo il nome storico del paese divenuto Porto Azzurro solo dopo la Seconda Guerra mondiale, ha una storia profonda, che si respira passeggiando tra le stradine che circondano la signorile piazza Matteotti, ormai centro nevralgico della vita del paese, salendo fino al Forte San Giacomo, costruito agli inizi del Seicento dagli Spagnoli, per rendere più sicura la navigazione nel canale di Piombino verso il Regno di Napoli, proteggendo così i bastimenti commerciali messi a repentaglio dai frequenti assalti dei pirati.
Ora quell’imponente fortificazione domina dall’alto il paese e ospita, ormai da tanti anni, il carcere. Una presenza ingombrante, ma che al tempo stesso è fortemente intrecciata alla vita sociale di Porto Azzurro, un paese dalle molte anime, dove il mare cristallino ha fatto da sfondo a tante storie di dolore e rinascita individuale.
Partirà proprio con un’escursione nella Fortezza Spagnola, giovedì pomeriggio (16 luglio), la tappa elbana di Un’Altra Estate, l’iniziativa della Regione Toscana e del quotidiano Il Tirreno con il supporto di Toscana Promozione Turistica e la collaborazione di Fondazione Sistema Toscana, Vetrina Toscana e Feisct. Il presidente del consiglio comunale Fabrizio Grazioso, studioso e grande appassionato di storia locale, guiderà la visita tra le mura della fortezza, il simbolo del comune elbano che porta ancora i segni dell’influenza spagnola. Gli amministratori locali, del resto, hanno scelto come oggetto identitario il dipinto della Madonna Nera di Monserrato, un quadro ricco di fascino e di mistero custodito nella chiesa del paese e simile al più famoso dipinto conservato nel santuario di Monserrat in Catalogna. Ogni anno, l’8 settembre, i paesani celebrano la Vergine nera con una rievocazione storica e una processione.
La riscoperta delle radici spagnole, del resto, è un itinerario particolare per cogliere l’essenza di Porto Azzurro. Fuori dall’abitato del paese c’è il bellissimo Santuario della Madonna di Monserrato, che il primo governatore di Longone, Joseph Ponce Y Lèon, fece costruire nel 1606, avendo in testa, come modello, il santuario che si trova nelle vicinanze di Barcellona.
Porto Azzurro nasconde altri piccoli gioielli architettonici, come la piccola chiesa della Madonna del Carmine e di San Giacomo Maggiore, nella cittadella carceraria. Poi c’è il mare, comune denominatore tra i comuni dell’isola d’Elba. Porto Azzurro è uno dei paesi elbani più frequentati dai diportisti: il porticciolo turistico, da quest’anno gestito dalla partecipata comunale D’Alarcon Forever, ospita spesso barche da stropicciarsi gli occhi, mentre il golfo di Mola è un rifugio sicuro per i naviganti che cercano il ridosso per prendersi una pausa dai venti marini. Reale, Barbarossa la Pianotta sono le principali spiagge del paese, a cui si aggiunge Terranera, luogo affascinante dove il mare viene separato con una lingua di sabbia da un laghetto artificiale, di colore smeraldino per gli scarti delle lavorazioni minerarie. Dal porticciolo del paese partono diverse barche che portano i turisti in giro a visitare le spiaggette dell’area ex mineraria e a fare immersioni. Ma è di sera che Porto Azzurro mostra il suo volto più accogliente, quando piazza Matteotti e il lungomare si animano e si riempiono i tanti ristoranti del centro storico. Qui, a due passi dal mare e all’ombra del Forte San Giacomo, i turisti si sentono coccolati.
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