Il dolore
Peste, untori e sospetti Com’è attuale Manzoni con la “Colonna infame”
san miniato
Dopo Alessandro Benevnuti col suo delirante diario al tempo del Coronavirus e Aleksandros Memetaj, diretto da Giampiero Rappa, che ripercorre il destino dei tanti che fuggirono dall'Albania verso l'Italia nel 1991 dopo la caduta del regime comunista, il cartellone della Festa del Teatro di San Miniato si arricchisce stasera di un debutto assoluto: “La storia della colonna infame”. Prodotto da Elsinor, lo spettacolo si presenta come una lettura scenica affidata a Stefano Braschi (riduzione drammaturgica dello stesso Braschi e Nicolò Valandro e si rifà alle celebri pagine di Alessandro Manzoni, uscite nel 1842 sotto forma di romanzo-inchiesta, dedicate al processo agli untori che ebbe luogo a Milano in occasione della terribile peste del 1630, in un clima allucinato dalla diffusione del morbo, tra sospetti e dicerie, alla ricerca di un capro espiatorio. Braschi e Valandro, che nel 2017 parteciparono a un allestimento dei "Promessi sposi” di Michele Sinisi, si riaccostano a Manzoni e un’opera tra le più ignorate della nostra letteratura, per riflettere insieme al pubblico sulla cultura di un’epoca e sulle responsabilità morali e religiose dei singoli, per un teatro denso di significati e di riflessioni critiche. Info 0571 400955.
Gabriele Rizza
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