Sicurezza
L’onore del primo live Max Gazzè: che bello
ROMA
Dopo mesi di silenzio, in una calda serata romana, l'incantesimo è rotto e la musica è tornata a riempire gli spazi, le emozioni, l'aria da respirare. A Max Gazzè l'onere e l'onore di ripartire l’altra sera con gli spettacoli dal vivo, in una Cavea dell'Auditorium Parco della Musica a Roma che ha dovuto rinunciato ai suoi 4mila e passa posti per riadattarsi ai mille permessi dalle norme anti-Covid con la manifestazione Auditorium Reloaded in cartellone per tutta l'estate.
E così, dopo il controllo della temperatura all'ingresso e le mascherine indossate fino al momento di sedersi, con un posto occupato ogni tre, quella magia chiamata musica è finalmente tornata a risuonare dopo i mesi di stop e di lockdown.
«Che bello poter tornare a dire 'prego, maestro», dice il cantautore romano, testimonial senza volerlo di una ripartenza complicata ma significativa. Lui che quest'estate non aveva date in programma, ma che ha rimandato la lavorazione del prossimo disco per dare un segnale di speranza e «dignità a chi è fermo e non ha avuto la giusta attenzione da parte del governo: i lavoratori dello spettacolo». Per questo niente scenografie complicate, ma organico al completo. E proprio una rappresentanza delle migliaia di persone che lavorano dietro le quinte, è salita sul palco, in apertura, a rivendicare "uguali diritti e uguali doveri". —
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