Gioco
Da Collelungo all’Ombrone, Diodato sceglie la Maremma per “Un’altra estate”
Il videoclip del singolo è stato girato al Parco dell’Uccellina Vi hanno collaborato Irene Simoncini e Alessandro Corina
GROSSETO. Il campo arido come metafora di un tempo sospeso. Poi lo sbocco al mare, simbolo di ritrovata libertà. Non poteva esserci una quinta più appropriata del Parco della Maremma (Parco dell’Uccellina), tra Bocca d’Ombrone, Collelungo e il mare, per il videoclip dell’ultimo singolo di Diodato, “Un’altra estate”. «Vediamo se questo tempo ci rincuora, se questa estate ci consola», canta il vincitore di Sanremo nel brano scritto durante il lockdown e già canzone dell’estate.
Il video è uscito ufficialmente il 30 giugno. E la Maremma, oltre a fornire il set naturale per le riprese, ha avuto un ruolo importante grazie a due giovani professionisti, Irene Simoncini e Alessandro Corina, coinvolti nella lavorazione del video realizzato dalla casa di produzione Borotalco.tv, realtà leader nel settore dei videoclip musicali che lavora con le grandi etichette come Universal e Sony, e diretto da Priscilla Santinelli.
Irene Simoncini, 25 anni, dopo il diploma al liceo artistico di Grosseto e la triennale in spettacolo e comunicazione all’Università di Pisa si è trasferita a Venezia per fare un master in film making alla Ca’ Foscari. Grazie all’incontro con Matteo Stefani, produttore esecutivo dell’azienda, è entrata nella grande squadra di Borotalco.tv e ora lavora a Milano.
«Per questo videoclip ho avuto il ruolo di producer – dice Irene – e seguito tutte le fasi organizzative. Per ogni videoclip una persona si occupa del location scouting, cioè della ricerca delle location più adatte. La produzione si era innamorata delle foto di Cala di Forno e da lì è stato scelto il Parco nella sua interezza perché con i suoi diversi ambienti, dal campo arido al mare, era l’ideale per ospitare tutto il videoclip e il suo viaggio simbolico di liberazione e di rinascita. Per me è stata una grande gioia perché da grossetana il Parco della Maremma è casa. E voglio rassicurare quanti sui social hanno protestato per la presenza del fuoco in alcune scene: prima delle riprese sono stati fatti sopralluoghi con le guardie del Parco per individuare le zone dove il rischio fosse pari a zero e si tratta comunque di fuochi di scena fatti in modo tale da non inquinare e da non creare pericoli, sempre sotto la supervisione di personale tecnico».
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Insomma l’effetto delle immagini è potente ma non tutto è come sembra e soprattutto è stata garantita la tutela dell’ambiente e la sicurezza.
Tra le decisioni prese da Irene Simoncini quella di avvalersi della collaborazione dell’interior designer grossetano Alessandro Corina, 31 anni, che stavolta si è trovato di fronte ad una sfida emozionante, lavorare su un set e su degli spazi aperti con il vantaggio di “giocare” in casa.
«Sono stato scelto come set designer ed è stata un’opportunità bellissima che ho colto al volo – dice Alessandro Corina – anche perché i tempi di lavorazione sono stati molto stretti. Ho trovato grande cordialità in tutto lo staff, a cominciare dalla regista che mi ha messo subito a mio agio. Per quanto riguarda Antonio Diodato è davvero una persona gentilissima, sensibile e di alti valori. Si capisce che è partito dal basso. E poi anche io sono di origine pugliese quindi avevamo argomenti in comune».
Corina ha lavorato sul set a stretto contatto sia con l’artista sia con la regista e ha coinvolto nel progetto molte aziende locali con cui abitualmente lavora, a partire dalla realizzazione della grande scatola da cui il cantautore esce all’inizio del videoclip, metafora della persona liberata dal lockdown che torna di nuovo a respirare e a vivere. «L’idea era nello script della regista – dice Corina – ma io avevo libertà di scegliere materiali, texture e modalità di realizzazione». Per questo Corina ci tiene a ringraziare i professionisti locali che lo hanno aiutato nel progetto: Gennari Mario Legnami, Paolo Scipioni, Marco Picchi e Eleonora Pallante di 2p Krea, Dejavù di Roberta Fregoli, La tappezzeria srls di De Santis Leonardo, Alessandro Guidoni di Maremma camper club, Autofficina Freddiani Giovannini e Autocarrozzeria Sciuto. Durante le riprese tutta la troupe è stata ospite della Biofattoria Il Duchesco di Alberese; anche Diodato ha pranzato e cenato lì e il titolare Fabio Duchini e il suo staff ne hanno apprezzato la grande semplicità. Come confermano Irene e Alessandro tutta la squadra di Borotalco.tv e lo staff di Diodato ha avuto solo parole di elogio per la bellezza del Parco, a parte l’inconveniente stagionale delle serafiche.
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