Italia
Benvenuti e il suo lockdown apre l’estate di San Miniato Gran finale con Corradini
GABRIELE RIZZA
Il lockdown non ferma la Festa del Teatro di San Miniato. Giunto all’edizione numero 74, il più antico festival di produzione d’Italia sforna un cartellone sotto la tutela del direttore artistico Masolino D'Amico che dal 5 al 27 luglio mette infila ben otto serate nel suggestivo scenario di Piazza del Duomo, con capienza ridotta a soli 200 spettatori. Non ci sarà quello che dal 1947 ad oggi è sempre stato lo spettacolo principale in quanto la consueta affluenza di pubblico non consentirebbe un adeguato rispetto delle norme e soprattutto le attuali normative non permettono la presenza sul palco di un numero considerevole di attori, di fatto impedendo anche l’attività della produzione dello spettacolo. Ma ci sarà teatro, importante, qualificato, con una rassegna legata al tema della 'sicurezza', un tema centrale in questi giorni. Si comincia il 5 luglio con un lavoro scritto da Alessandro Benvenuti, "Panico ma rosa. Diario di un non intubabile" che mette in scena i 59 giorni di clausura, 59 pagine di diario che raccontano l’isolamento obbligatorio di un autore-attore privato del suo naturale habitat.. "Albania casa mia" l'8 luglio rievocano i giorni del febbraio 1991 quando il regime comunista, dopo 45 anni, cede sotto la pressione popolare, mentre il 10 Stefano Braschi affronta una lettura scenica della “Storia della colonna infame" di Alessandro Manzoni. Il 13 arriva "L’abisso" di e con Davide Enia, storia di sofferenza e rabbia sullo sfondo della tragedia degli sbarchi dei migranti a Lampedusa; il 17 Silvia Frasson è la protagonista di "La vita salva"; il 20 "Non plus ultras" di Adriano Pantaleo e Gianni Spezzano racconta della violenza negli stadi, ponendo importanti interrogativi attorno al tema della sicurezza sociale; il 23 "Canto per la terra ferita" con Andrea Giuntini con il gruppo musicale Vincanto racconta di emergenza ambientale e sopravvivenza; infine la chiusura il 27 è con Matteo Corradini che presenta in prima assoluta il suo “Muro”, drammaturgia di Tatiana Motta e Pablo Solari. —
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