Il Tirreno

il regista 

«L’ho scritto pensando a mio fratello Carlo, è dedicato a lui»

«L’ho scritto pensando a mio fratello Carlo, è dedicato a lui»

1 MINUTI DI LETTURA





Roma

«Ho scritto Sotto il sole di Riccione pensando tutti i giorni a mio fratello e a come l'avrebbe fatto lui. Questo film venato di un'allegra malinconia, dove aleggia la sua presenza, è dedicato a Carlo, scomparso l'8 luglio di due anni fa». Enrico Vanzina, autore e co-sceneggiatore con (Caterina Salvadori e Ciro Zecca) di Sotto il sole di Riccione su Netflix dal primo luglio, nel 1983 con suo fratello Carlo, che firmava la regia, aveva scritto “Sapore di mare” prima successo al botteghino e poi cult. «Era un film semplice, buffo e romantico, che coniugava all'interno di una commedia forti valori sentimentali - ricorda - ma soprattutto era un romanzo di formazione, che fotografava il passaggio cruciale dall'adolescenza alla prima maturità». Adesso, ha chiarito, ha pensato di riproporre una sorta di 'Sapore di mare' contemporaneo, con una commedia sentimentale molto generazionale: "Sarei presuntuoso se dicessi che mi auguro lo stesso successo di "Sapore di Mare", ma proverò a non sfigurare, con Carlo e con me stesso".

Vanzina, romano, ha sempre frequentato le spiagge della Versilia («Sapore di mare era in fondo molto autobiografico») e ha conosciuto tardi la riviera romagnola, grazie, ha ricordato «a Lucio Dalla, che una sera mi portò a cena a Riccione, da Fino (che compare anche nel film ndr)».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini