Il Tirreno

Christie’s riparte da Fontana Quasi 10 milioni per i “tagli” rossi

Christie’s riparte da Fontana Quasi 10 milioni per i “tagli” rossi

La grande casa di aste di New York riapre il 10 luglio dopo il lockdown Il pezzo forte è l’opera realizzata nel 1966 dall’artista italo-argentino 

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arte

Con un "Concetto Spaziale" da museo di Lucio Fontana, Christiès torna in campo il 10 luglio nella tappa newyorchese di "ONE: a global sale of the 20th Century", la rivoluzionaria maratona di vendite all'asta con cui, in un'unica giornata, collezionisti di tutto il mondo potranno contendersi capolavori mentre il martello del battitore passa da Hong Kong a Parigi e Londra per concludersi 24 ore dopo nella sede di Rockefeller Center a New York.

Ogni città ospiterà una mostra pre-vendita in linea con le regole delle autorità sanitarie locali contro il coronavirus, mentre i clienti potranno partecipare puntando online o, dove consentito, di persona in sala. Tutti i pezzi all'asta sono opere del 20esimo secolo.

Il Fontana color rosso scarlatto, valutato tra i 7,5 e 10,5 milioni di dollari, è uno dei più grandi "tagli" dell'artista italo-argentino. Dipinto nel 1966, l'anno in cui Fontana vinse il premio per la pittura alla Biennale di Venezia, dagli anni Settanta è proprietà della stessa collezione e finora non è mai stato esposto al pubblico. E' anche una delle due opere "rosse" rimaste in mano privata, con le altre conservate alla Menil Collection di Houston e alla Kunsthaus di Zurigo.

La maratona di vendite attraverso la linea del fuso orario è una delle tattiche adottate da Christiès per far fronte ai lockdown causati dal coronavirus. "Questo formato ibrido è un modo di adattarsi e innovare", ha spiegato Giovanna Bertazzoni, co-presidente della casa d'aste per gli impressionisti e l'arte moderna.

Tra i pezzi veramente speciali proposti il 10 luglio, sempre a New York ci sarà il monumentale Roy Lichtenstein "Nude with Joyous Painting" che ha una stima 30 milioni di dollari, l'importante "Onement V" del 1948 di Barnett Newman (30-40 milioni di dollari) e, di Pablo Picasso, "Les femmes d'Alger (version F)", stimato 25 milioni di dollari e una delle 15 tele realizzate nel 1955 sulla base del capolavoro omonimo di Eugène Delacroix.

A Parigi e Londra appariranno due rari dipinti di Josef Albers, entrambi offerti all'asta per la prima volta, mentre a Hong Kong il drammatico capolavoro di Zao Wou-Ki, "21.10.63", potrebbe superare i dieci milioni di dollari. —

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