Gioco
Pereira adesso ha un obiettivo «Verdi in piazza della Signoria»
L’esperimento del primo concerto è stato un successo nonostante i soli 200 spettatori e i biglietti molto cari. «Un messaggio a tutte le orchestre italiane»
Ci sono i numeri, i bilanci, i programmi, i progetti ma soprattutto c'è una stagione inedita che sta rivoluzionando l'ordine delle cose. Per il Maggio Musicale, annullato il festival 2020, il futuro è iniziato mercoledì con la riapertura del teatro. Risultato contraddittorio, fra posti disponibili al ribasso (solo 200) e costo del biglietto al rialzo (100 euro), che al termine dei sette appuntamenti in cartellone potrà fornire indicazioni non contingenti e fissare un indice di gradimento. Il sovrintendente Pereira ne è consapevole e ne parla come di «un esperimento e per dare un messaggio alle altre orchestre su come si possono affrontate queste problematiche, comunque orgogliosi di essere stati i primi a ripartire, confortati anche dal fatto che tutto ha funzionato a meraviglia». Poi ammette che forse sarebbe stato meglio programmare tutto via streaming, aspettare settembre e che solo l'annuncio del ministero che allargava la platea da 100 a 200 posti l'ha spinto a tentare: «Ma se non posso mettere in una sala di 1800 posti almeno 700 persone, a settembre il teatro rimane chiuso». Parole chiare cui si allinea il sindaco Dario Nardella, che non parla di ultimatum «sicuro che il dialogo col ministro Franceschini sbloccherà quanto prima la situazione». Il discorso si allarga a tutte le Fondazioni lirico sinfoniche, su cui grava una esposizione debitoria di più di 400 milioni, che «ci obbliga a ripensarne il modello in termini di sostenibilità economica ma che nel caso del Maggio ha significato l'estinzione di tutti debiti verso gli artisti che restituisce credibilità al teatro e il pareggio di bilancio delle ultime stagioni a testimonianza di una gestione virtuosa che ha portato in due anni alla riduzione del debito strutturale da 62 a 56 milioni». Venendo all'oggi, mentre prosegue l'iter sinfonico istruito da Mehta si aprono alcuni scenari estivi con l'utilizzo della cavea destinata ad accogliere fino a 800 spettatori. Due i titoli verdiani a luglio (biglietti a 50 e 100 euro), “Ballo e maschera” (15 e 17) e “Traviata” (il 19), entrambi diretti da Carlo Rizzi, le voci di Francesco Meli, Krassimira Stoyanova, Carlos Alvarez per il primo, di Sonya Yoncheva, Francesco Demuru, Leo Nucci che sostituisce l'annunciato Placido Domingo bloccato in Messico per la seconda. Infine domani nel Salone dei 500 di Palazzo Vecchio si svolge la cerimonia di conferimento da parte dell'ateneo fiorentino della laurea honoris causa in “Relazioni internazionali e studio europei” a Daniel Barenboim, mentre si profila quello che Pereira definisce un sogno: «Il Requiem di Verdi in piazza della Signoria il 30 e 31 agosto, sul podio Zubin Mehta, con un cast che più prestigioso non si può, come tributo alle vittime del coronavirus». —
GABRIELE RIZZA
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