Il Tirreno

maggio fiorentino  

Biglietti salati e per pochi Mehta dirige il primo concerto post lockdown

gabriele rizza

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FIRENZE

Speriamo sia una fase transitoria e non diventi la regola. Non solo per quanto riguarda le condizioni ambientali (controllo temperatura, mascherine, distanze, niente chiacchiere in foyer, un saluto e via), ma soprattutto per il ricorso allo streaming che, stando così le cose, diventa l'unico abbordabile in termini di costo: 100 euro ciascuno per i 200 ammessi in sala, 10 euro per la diretta online sulla piattaforma Idagio, dove il concerto resta parcheggiato per 24 ore dal momento dell’esecuzione. Il Maggio, primo teatro d'opera italiano a riaprire le proprie porte dopo la pandemia, torna in scena stasera alle ore 20 per il secondo dei sei appuntamenti guidati dalla bacchetta di Zubin Mehta. Che stavolta vedrà all'orchestra affiancato il coro, debitamente distanziato e surrealmente munito di visiera. Il programma si muove fra Mozart e Schubert. Del salisburghese in apertura verrà eseguito il mottetto "Exsultate, jubilate", solista il soprano Eva Mei, brano scritto durante la permanenza di Amadeus a Milano nel 1773 per il celebre castrato Venanzio Rauzzini, seguito dalla più celebre delle sinfonie schubertiane, la numero 8 “Incompiuta”, rimasta nell'ombra per alcuni decenni, riportata alla luce postuma solo nel 1865. Si torna a Mozart con la “Krönungsmesse” (“Messa dell'incoronazione”) del 1779, ancora Eva Mei più Francesca Cucuzza (mezzosoprano), Valentino Buzza (tenore), Gianluca Buratto (baso), e in chiusura con il mottetto "Ave verum corpus", per coro archi e organo. Il link per l'accesso diretto alla piattaforma è sul sito www.maggiofiorentino.com

gabriele rizza

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