Il Tirreno

MAGGIO MUSICALE FIORENTINO 

Da stasera dirige Mehta «Esperienza nuova, ma l’orchestra è perfetta»

GABRIELE RIZZA ; Gabriele Rizza
Da stasera dirige Mehta «Esperienza nuova, ma l’orchestra è perfetta»

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GABRIELE RIZZA

Zubin Mehta torna a Firenze. E sale sul podio dell'Orchestra del Maggio per sei concerti, da stasera al 7 luglio. «Temevamo controlli, ritardi e difficoltà – racconta - in realtà non c'è stato nessun imprevisto, solo la misurazione della temperatura alla partenza e all'arrivo». Mehta il periodo di lockdown l'ha passato a Los Angeles dove farà ritorno al termine degli impegni fiorentini. E dopo? «A settembre dovrei essere alla Scala ma al momento è tutto sulla carta non c'è niente di definitivo». Speriamo in “Otello” che, conferma il sovrintendente Pereira, annullato al Maggio, sarà recuperato a novembre, sempre diretto da Mehta. Sarà un concerto inedito, almeno sotto il profilo ambientale, quello che stasera accoglie non più di 200 spettatori, i componenti l'orchestra debitamente distanziati quando non separati da un paravento di plastica (i coristi, chiamati sabato prossimo per la “Messa dell'Incoronazione” di Mozart indosseranno addirittura una visiera) in clima dai toni vagamente surreali che non spaventano Mehta. «Per noi è stata una nuova avventura, certo all'inizio ero un po' scettico ma poi tutto è filato liscio, l'esecuzione è classica in tutti i sensi, anche perchè l'acustica di questo teatro è ottima, e poi quando proviamo lo facciamo con la sala vuota, ci conosciamo da così tanto tempo che bastano tre minuti per riconoscerci: con o senza distanziamenti non abbiamo mai avuto problemi». La sintonia di Mehta con l'Orchestra del Maggio festeggia le nozze d'oro. Se non ci saranno rinvii la festa si farà il 6 ottobre nel Salone di Cinquecento di Palazzo Vecchio quando verrà eseguita “La creazione” di Haydn. Intanto il programma di questa sera prevede il concerto “Alla memoria di un angelo” di Alban Berg, violinista Leonidas Kavakos, e la sinfonia n.4 “Tragica” di Schubert. “Per me è una gioia avere al fianco solisti come Leonidas o come Daniel Baremboim per il Concerto n.3 di Beethoven. Per questo ringrazio il sovrintendente Pereira». Il quale ha anticipato che nel del concerto il 23 giugno, Baremboim sarà insignito della Laurea Honoris Causa dall'Università di Firenze. I biglietti costano 100 euro. —

Gabriele Rizza

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