Il Tirreno

Gwyneth, se le rughe sono una benedizione: «Sono un’attrice e una donna più sicura»

LORENZO SORIA
Gwyneth, se le rughe sono una benedizione: «Sono un’attrice e una donna più sicura»

La Paltrow, 47 anni, tra l’ultimo lavoro per Netflix e il lancio della sua linea di candele “provocatorie” 

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Si possono solo immaginare i commenti quando Gwyneth Paltrow ha annunciato a inizio anno che Goop, la sua società che vende online prodotti di bellezza e di benessere fisico e spirituale, oltre che diete, avrebbe lanciato una candela il cui nome è “This Smells Like My Vagina”. Sì, tradotto è proprio così: «Questo odora come la mia vagina». Tanti i commenti che le sono piovuti addosso. Snob. Ridicola. Esibizionista. Elitista. Detestabile. E pure sfruttatrice, col prezzo per le sue singolari candele fissato a 75 dollari ognuna. Ma due giorni dopo il lancio, le candele della Paltrow erano esaurite. E in questi mesi di lockdown e isolamento le vendite sono ulteriormente schizzate all’insù, così come tutti altri prodotti di Goop. Con quel look così etereo, Gwyneth Paltrow sembra la rappresentazione fisica di una figlia del privilegio distaccata dalla realtà. Ma arrivata a 47 anni, di cui 30 come attrice famosa, è una donna che sa ovviamente quello che fa.

Gwyneth, come sono stati questi mesi di lockdown?

«Le prime due settimane di quarantena sono state un po’ scioccanti ma poi in realtà per me questa è stata una grande opportunità. È stato meraviglioso non dover mettere la sveglia presto ogni mattina per portare i figli a scuola e preparare il loro cibo. È stato bello anche in qualche modo permettere al corpo di ripristinare i suoi ritmi naturali».

Dopo il virus, c’è stata la morte di George Floyd e il presidente Trump che continua a versare benzina sul fuoco…

«Stiamo diventando un Paese così polarizzato che non riusciamo nemmeno ad ascoltare con un cuore e una mente aperta. Ci sentiamo minacciati da un’opinione che non è la nostra opinione, ci lasciamo infuriare dal punto di vista di qualcun altro. Per me da tutto questo non potrà mai venire nulla di buono. Penso che il lavoro di un politico sia quello di riconciliare le persone, di cercare un linguaggio comune, di coltivare un ambiente di convivenza e solidarietà».

Molto politica, Gwyneth. Ha dei pensieri?

«Mai, questo è un lavoro che non farò mai, lo dico molto chiaramente».

Passiamo al suo personaggio nella serie Netflix, Georgina. Una che non usa troppi filtri e che dice quello che le passa per la testa…

«Adoro questo aspetto di Georgina. Penso che quello sia il motivo per cui ottiene successo nella sua carriera politica, perché le persone sono un po' stanche della mancanza di autenticità nei nostri politici. Georgina è quella che dice di essere e questo è molto rinfrescante. Una qualità importante».

Comunque alla fine abbiamo Goop, che ci salverà tutti!

«In realtà abbiamo avuto un impatto enorme sul mondo femminile. Le donne dovevano darsi il permesso per porsi domande sulla loro salute e su qualsiasi area del loro benessere. La parte più gratificante del mio lavoro è quando parliamo di qualcosa che risuona positivamente per qualcuno e riusciamo ad aiutare per davvero. Molto cool».

Anche se portati molto bene, ha 47 anni. Si pone il problema dell’età?

«È interessante: appena inizi a piacerti ad accettarti per davvero inizi ad avere le rughe e il tuo metabolismo cambia. Inizi a invecchiare. Ma sai, penso che sia un processo molto bello e comunque non vorrei tornare ai miei 20 anni e provare tutta quella insicurezza per nessuna ragione al mondo. Devi affrontare quel periodo, ma ora sono molto più felice con le mie zampe di gallina attorno agli occhi».

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