Sicurezza
Nasce “Noio vulevam suonar” dalla quarantena di Maroccolo
LUCA TRAMBUSTI
«Ho vissuto il lockdown tutto sommato bene. Qui a Cecina è stato un tranquillo fine inverno con poca gente. Oggi si vive alla giornata ma d’altronde io non ho mai grandi aspettative.” Così sintetizza i mesi di quarantena, trascorsi nella sua casa, Gianni Maroccolo, 60 anni, stimato musicista e produttore che ha attraversato tante stagioni musicali, pulsante bassista di molte band: Litfiba, CCCP, CSI, PGR, Marlene Kuntz, per citarne alcune. Lui è uno che non si ferma mai e così, non toccato dalla malattia - e a dispetto di tutto, è riuscito a realizzare un nuovo disco. «Da sempre per me la musica è meglio degli antibiotici, è una gran medicina»”. Il risultato è "Noio; volevam suonar." Un progetto a 4 mani realizzato con Edda (Stefano Rampoldi, ex cantante dei Ritmo Tribale ed ora solista). «Dopo tanti anni che lo dicevamo - spiega Marok - abbiamo potuto finalmente lavorare insieme seppure a distanza. Lui a Milano (anche se vive nel Casentino) ed io a casa. Lui con un tablet con cui ha registrato le parti vocali su cui io ho aggiunto le musiche e poi arrangiato. Infine il fonico (il toscano Lorenzo Tommasini) ha sistemato tutto.” "Noio; volevam suonar." (chiaro riferimento fin dalla copertina a Totò e Peppino) contiene rock e post rock, ballad sghembe, psichedelia, suggestioni ambient, pulsazioni ipnotiche, echi del beat italiano anni 70. Su tutto dei testi a tratti stralunati, dolorosi, malinconici, ironici, nostalgici, intimi, oltre che divertissement e non sense. L’album è frutto di una grande libertà artistica e creativa, il tutto all’insegna del Lo Fi, della bassa qualità sonora (che non vuol dire scarsa). «Lo abbiamo fatto per necessità, ma il nostro approccio con la musica è questo, contano il gesto e la sostanza più che la forma - afferma il bassista toscano - Ho invitato Edda a scrivere liberamente, “vomitando” ciò che gli veniva, per poi sistemare le cose in produzione. Ci siamo sentiti liberi di “delirare». "Noio; volevam suonar." (pubblicato da Contempo Records, storica etichetta fiorentina) ha un’ulteriore particolarità: viene regalato. Per riceverlo, è necessario ordinarlo entro il 15 giugno a mailorder@contemporecords.it, con un versamento di €9 per le spese di spedizione (che sarà effettuata dal 30 giugno). «Volevamo fare qualcosa di concreto, volevamo dare della musica che andasse oltre le dirette dei concertini - dice Maroccolo a proposito della gratuità - è un’idea romantica ed idealista ma è anche una sorta di dovere». Un gesto importante in un momento in cui gli artisti sono tra i più colpiti dalla crisi. «Ci siamo ritrovati in un momento tremendo che generava timore e l’isterismo collettivo sui social. È stato un periodo in cui tutti hanno chiesto diritti anche in maniera legittima, inclusi noi musicisti e anche chi ci ruota intorno, le maestranze. Ci siamo quindi domandati perché chiedere senza fare nulla. Francamente io non mi sentivo il primo della lista a dover pretendere». —
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