Il Tirreno

il protagonista 

«Il mio soggetto preferito? Watts se non si accorge di essere ripreso»

p.neg.

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intervista

Il rock’n’roll è sempre stato un grande amico della fotografia, sostiene Bill Wyman. «I musicisti sono ottimi soggetti per i fotografi, hanno vite variopinte, sul palco e giù dal palco, si vestono in modo originale. Vale per tutti gli artisti: alla fine degli Anni 70 ho fotografato Marc Chagall, ricordo come fosse ora la scintilla che aveva negli occhi».

La sua prima macchina fotografica le fu regalata da suo zio Jack di ritorno dalla guerra. Poi?

«Appena ho potuto acquistarne una, ho preso una Nikkormat con un obiettivo Nikon 135mm. Mi ha servito egregiamente per sempre. Una volta ho provato una Hasselblad ma l’ho lasciata subito. Sono passato alle digitali solo quando ho cominciato ad avere problemi alla vista e mi è diventata difficile la messa a fuoco».

Cosa cercava in una foto?

«Qualcosa di insolito, un momento speciale, qualcosa che dura un secondo e che la fotografia cattura per sempre. Se sei fortunato».

Chi era il soggetto preferito negli Stones?

«Charlie Watts. È fotogenico per natura, soprattutto se non si accorge che c’è una macchina fotografica nei paraggi. Ho sempre cercato di scattare mentre il mio soggetto non se ne rendeva conto».

Le sue fotografie raccontano gli Stones come una grande famiglia allargata che cambia nel tempo.

«Tutte le band devono essere come una famiglia, finché durano. In quanto al cambiamento, devo dire che riguarda un po’ tutti. Si cambia, ed è anche per questo che mi piace fotografare le persone».

Nel libro ha inserito alcune immagini della prima tournée italiana, nel 1967. Al Bano, che vi faceva da spalla, mi ha detto di che eravate tipi simpatici e che fumavate sigarette con un aroma che non aveva mai sentito.

«Il tour del 1967 fu una cosa velocissima, me lo ricordo più che altro per le foto che ho scattato. In effetti all’epoca fumavo sigarette al mentolo. Invece ricordo molto bene il tour del 1982: dopo il nostro concerto a Torino, l’11 luglio, l’Italia vinse la Coppa del mondo e io scesi in strada a festeggiare con la gente. Il giorno dopo ero in tv con Mick e Gentile. Esistono foto con me che alzo la Coppa».

p.neg.

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