Il Tirreno

I bambini dalla quarantena ridisegnano con fantasia la Cupola del Brunelleschi

Gabriele Rizza
A sinistra, il disegno che ha vinto il concorso. Nelle altre immagini, alcune delle opere premiate o segnalate con una menzione
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A sinistra, il disegno che ha vinto il concorso. Nelle altre immagini, alcune delle opere premiate o segnalate con una menzione

Concorso della Fondazione Architetti Firenze dal titolo "Cupola fantastica": sono arrivati 370 lavori da tutta Italia ma anche dall'estero (Germania, Spagna, Inghilterra e Zimbabwe) realizzati con le tecniche e i materiali più svariati

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FIRENZE. Era il 7 agosto del 1420, giusto 600 anni fa, quando l'Opera di Santa Maria del Fiore pose la prima pietra che avrebbe portato alla costruzione della cupola progettata da ser Filippo Brunelleschi. Un'impresa considerata impossibile, ma che svetta ancora oggi come la più grande cupola in muratura mai realizzata. Il programma di iniziative messo a punto dall’Opera del Duomo per celebrare l'anniversario sarebbe dovuto iniziare il 16 aprile con l'esecuzione in prima assoluta di “La cupola armonica”, un brano per coro, voci bianche e strumenti, composto per l'occasione da Salvatore Sciarrino.

Praticamente annullato per l'emergenza sanitaria, a tenere accesa l'attenzione su questa «magnifica curva che faceva un'ombra così grande da coprire tutti i popoli toscani» per usare le parole di Leon Battista Alberti ci ha pensato la Fondazione Architetti Firenze che ha lanciato il concorso "Cupola fantastica", rivolto a bambini e ragazzi costretti fra le mura domestiche in questi mesi di lockdown. Sono stati 370 i lavori di tutte le forme e colori, realizzati con le tecniche e i materiali più svariati, arrivati da tutta la penisola (e anche dall'estero: Germania, Spagna, Inghilterra e Zimbabwe), ora catalogati e visibili sul blog https://architetturefantastiche.blogspot.com/.

I “piccoli progettisti” non si sono fatti pregare, mostrando arditezza e immaginazione, entusiasmo e partecipazione. Hanno creato sopratutto disegni e collage ma non si sono fermati alla carta e ai pennarelli. Così sono scaturiti inediti assemblaggi (come la cupola fatta di fiori freschi che diventa una lampada), modellini, progetti sperimentali in 3D e addirittura un videogioco. Le “Cupole fantastiche” si sono rivelate un perfetto banco di prova per mettere in moto la fantasia dei più piccoli mortificata dalla chiusura delle scuole e dall'isolamento domestico. Poi trattandosi di un gioco ma anche di un concorso, i lavori sono passati al vaglio di una giuria qualificata che ha decretato i vincitori. Il primo premio assoluto è andato ad Alice, 12 anni fiorentina, «per aver saputo interpretare simbolicamente il ruolo dell’architettura nel suo rapporto con la natura e l’ambiente, esprimendo un messaggio di speranza», come recita la motivazione, mentre al secondo posto si sono classificati a pari merito in cinque: Maria Sofia (4 anni, Arezzo), Aurora (13 anni, Firenze), Sofia (5 anni, Campi Bisenzio), Lucy (5 anni, Firenze) e Filippo (12 anni, Volterra). A loro sono andati coupon per salire sulla Cupola e visitare il museo di Palazzo Vecchio, libri sull'opera di Brunelleschi e zainetti con matite, pennarelli, tempere e altro materiale per continuare a portare avanti la passione per il disegno.

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