Italia
L’omaggio a Bosso
Artista pisano dedica una sua opera al musicista
pisa
Un quadro, per la precisione un’opera a seppia, che vuole essere un omaggio e un tributo alla memoria di un artista, un musicista amato e apprezzato come Ezio Bosso. È il tributo di Pisa alla sua memoria e in particolare è l’omaggio che si è sentito di voler fare Bruno Pollacci, direttore dell’Accademia d’Arte di Pisa.
Pollacci ricorda la prematura scomparsa del maestro, venerdì scorso a Bologna, all'età di 48 anni. Pianista, compositore e direttore d'orchestra, Ezio Bosso era nato a Torino nel 1971 e grazie alla presenza in famiglia di una prozia pianista e del fratello musicista fin da piccolissimo aveva cominciato a suonare. Poi entrò, a dieci anni, in Conservatorio dove si diplomò in pianoforte. «A 18 anni iniziò a girare il mondo suonando in grandi orchestre come la “Wiener Kammer Orchestra” e la “London Symphony Orchestra” e negli anni '90 si è esibito sia come solista che come direttore d'orchestra nei più importanti festival e teatri mondiali – ricorda Pollacci –. Nel 2011 in seguito ad un'operazione per la rimozione di una neoplasia al cervello viene colpito da una sindrome neurovegetativa, ma nonostante le gravi condizioni fisiche continua a suonare, comporre e dirigere». La musica accompagna tutta la sua vita, tra concerti, album, direzioni di teatri. Poi lo scorso anno la malattia lo costringe a smettere di suonare «ma mantiene vivo il senso di amore e di gioia verso la musica e verso la vita, manifestando in ogni occasione pubblica e privata senso di gratitudine e di entusiasmo per la musica e per la vita, arrivando sempre al cuore del pubblico», conclude Pollacci. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
