Gioco
Diodato, la clip per l’Europa «L’Arena, una grande emozione»
Doveva partecipare al contest di Rotterdam che è stato annullato. «Ma è stato bello comunque. E la musica unisce più della politica»
LUCA TRAMBUSTI
Dopo la vittoria a Sanremo anche su Diodato, come tutti, si è abbattuta la “bufera covid”. Così, mentre la sua “Fai Rumore” diventava un inno cantato dai balconi, lui è rimasto chiuso in casa senza poter seguire il volo del suo brano, che nel frattempo ha scavalcato le Alpi e si è diffuso in Europa. Ed è proprio nel contesto del vecchio continente, in occasione della trasmissione musicale televisiva più seguita, che Antonio avrebbe potuto avere un ottimo riconoscimento per il suo successo. Ma l’”Eurovision Song Contest” edizione 2020 è stato cancellato. E Diodato ha partecipato con una clip a porte chiuse nella suggestiva Arena di Verona illuminata con il tricolore. «È stata un’emozione riaccendere le luci all’Arena - dice Diodato - Con la vittoria a Sanremo credevo di aver raggiunto il picco emotivo, in realtà era solo l’inizio. “Fai Rumore” - prosegue il cantautore tarantino - è partita dalla mia intimità, dalle mie sensazioni del momento in cui la scrivevo con l’intento di abbattere i muri dell’incomunicabilità. Dopo la vittoria mi ha emozionato e sconvolto vedere questa canzone diventare un urlo di liberazione per manifestare la propria umanità, sentirla dai balconi e non solo in Italia. Tutto questo ha dato un senso più profondo pure alla canzone stessa».Questa sensazionale risposta europea al suo brano lo porta anche ad alcune considerazioni “politiche”. «La musica è unione e uguaglianza. In un momento difficile l’Europa ha avuto difficoltà nel mostrare unità. E così, nonostante tutto, questa manifestazione unisce più della politica». Il riconoscimento sulla qualità della canzone è unanime e arriva anche dal supervisore organizzativo della manifestazione, il norvegese Jon Ola Sand, che riconosce a “Fai Rumore” un’innegabile bellezza. Peccato dunque perché c’erano le premesse per un’ulteriore vittoria da parte di Diodato. Avrebbe potuto essere il terzo centro per il cantautore, che è reduce dal trionfo dei David di Donatello per la miglior canzone con “Che Vita Meravigliosa” nella colonna sonora di “La Dea Fortuna” di Ozpetek. —
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