Il Tirreno

IL DJ FRANCESE 

Quarantena e show sui social Sinclair: ho riscoperto il vinile

LEONARDO MARTINELLI
Quarantena e show sui social Sinclair: ho riscoperto il vinile

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LEONARDO MARTINELLI

Prigioniero della sua torre d’avorio da Dj di strepitoso successo, si era perso di vista che tipo fosse davvero Bob Sinclar, francese, 51 anni, fisico atletico, classificato come un puro prodotto commerciale. Poi, lo scorso 17 marzo, lui, che gira come una trottola a livello planetario, si è ritrovato confinato a Parigia. Gran parte della giornata la trascorreva nel suo studio di registrazione, a poche centinaia di metri da casa, pieno di gadget assurdi e quella moquette leopardata.

Che ha fatto?

«Mi sono detto: finalmente avrò il tempo per classificare in ordine alfabetico i miei 35 mila vinili, collezionati da quando avevo 17 anni. Ma poi d’istinto ho fatto una playlist. E ho pensato: potrei passarla in live su Facebook e Instagram. Sono andato avanti fino al 10 maggio, ogni giorno dalle 14 alle 15».

Un successo incredibile e inaspettato, un appuntamento per i giovani (ma non solo) in tutto il mondo…

«Certi video di quei live sono stati scaricati in rete più di dieci milioni di volte. Ma niente è stato calcolato, mi è venuto naturale. Mi sono ritrovato davanti alla telecamera a fare il mio dj set. Ho passato in tutto quasi 900 brani, molti rimixati in diretta.. Finalmente mi sentivo libero».

Su quale musica ha puntato?

«Generi diversi, ma molto sul funk, che i giovani oggi non conoscono più. E non solo sui soliti Kool & the Gang ma anche i meno scontati The Whispers, il brano And The Beat Goes On».

Altre chicche?

«Il genere british soul, come i Soul II Soul, Keep On Movin’!. Oppure le canzoni di un artista conosciuto quale Prince, che per me è un eroe, ma quelle un po’ dimenticate, come Erotic city. Ho mixato pure Pino Daniele».

Non è che punta troppo sul passato?

«Sono nostalgico, ma con la nostalgia creo il mio futuro».

Nei live è riuscito finalmente ad avere una relazione diretta con chi l’ascoltava...

«Mi mandavano messaggi, io rispondevo. Si è creato un rapporto intimo. Credo sia emersa la mia umanità». —

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