Il Tirreno

Radio, una storica reunion: maxi-progetto per i 45 anni a caccia del “brano dei brani”

Luca Trambusti
La conferenza stampa “virtuale” delle maggiori emittenti radiofoniche private italiane
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La conferenza stampa “virtuale” delle maggiori emittenti radiofoniche private italiane

Nel 1975 nasceva l’emittenza privata, ora i network si mettono insieme. I big della musica italiana reinterpreteranno grandi pezzi, il pubblico sceglierà

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Nel 1975, esattamente quarantacinque anni fa, in Italia nasce il fenomeno delle radio libere, esplose con la proposta di una “contro programmazione” al monopolio statale. In nove lustri la radio si è ristrutturata, evoluta e modificata nel linguaggio, nella tecnologia, nella sua sostanza e negli equilibri editoriali, con le proprietà "familiari" e pochi grossi editori (Mediaset e Gedi).

Quello della radiofonia è sempre stato un ricco mercato ma durissimo, dove la concorrenza tra le emittenti è spietata e ci si combatte (idealmente) ogni ascoltatore e soprattutto ogni inserzionista.

Capita però, e forse non a caso, che in un periodo di difficoltà come quello attuale che a volte si riescano a mettere da parte le rivalità e costruire insieme un progetto.

Questo è capitato con i principali network italiani che hanno dato vita a “I Love My Radio”. Per la prima volta RTL 102.5, RDS 100% Grandi Successi, Radio Deejay, Radio Italia solomusicaitaliana, Radio 105, Radio Kiss Kiss, Virgin Radio, Rai Radio 2, Radio 24, R101, Radio Subasio, m2o, Radio Capital, Radio Monte Carlo, Radiofreccia, Radio Norba, Radio Zeta si uniscono per festeggiare i 45 anni della radiofonia con un format condiviso. «Una ventina di giorni fa - racconta Linus, neo direttore editoriale Radio Gruppo Gedi e Direttore Artistico di Radio Deejay - mi chiama Virgilio Suraci (della famiglia proprietaria di RTL) e mi dice che ha un’idea comune per le radio e che dobbiamo assolutamente svilupparla.

All’inizio - prosegue Linus - mi è sembrata una battuta fine a se stessa, poi abbiamo iniziato tutti insieme una serie di “aperitivi” virtuali on line ed il progetto ha preso forma, corpo e sostanza».

Le radio “unite” (pubbliche e private) hanno selezionato, con vari criteri, quarantacinque brani per quarantacinque artisti, ognuno rappresentativo di un anno dalla nascita, nel 1975, delle radio sino ad oggi.

Si va così da “Sabato Pomeriggio” di Claudio Baglioni per il ‘75 a “Soldi” di Mahmood del 2019 ed in mezzo c’è la storia delle hit radiofoniche italiane. Tra questi 45 brani, che saranno fatti ascoltare in rotazione su tutte le radio aderenti al progetto, gli ascoltatori potranno votare con un contest celebrativo la loro preferita dal 18 maggio al 31 luglio sul sito www.ilovemyradio.it per decretare la canzone più amata di questo lungo periodo della nostra storia.

Oltre a ciò, dieci grandi artisti italiani di primissimo piano (Biagio Antonacci, Elisa, Tiziano Ferro & Massimo Ranieri, Giorgia, J-Ax, Jovanotti, Marco Mengoni, Gianna Nannini, Negramaro, Eros Ramazzotti, tutti presenti con un proprio brano nella lista dei 45 selezionati) reinterpreteranno in chiave personale alcune di queste canzoni.

Le prime tre cover annunciate sono quelle di: Biagio Antonacci “Centro di gravità permanente” (Franco Battiato), Tiziano Ferro & Massimo Ranieri “Perdere l’amore” (Massimo Ranieri) e Elisa “Mare mare” (Luca Carboni).

Queste dieci cover saranno poi programmate in radio e confluiranno in un progetto discografico comune delle emittenti.

«L’idea - spiega ancora Linus - sarebbe di fare un evento live conclusivo ad ottobre ma forse non ci saranno ancora le condizioni per poterlo mettere in piedi. Allora - annuncia - ci sposteremo on line». I Love My Radio celebra la radio, la sua storia e lo fa in un modo straordinario e impensabile, cioè annullando le differenze artistiche e le rivalità tra le emittenti, che, per la prima volta, si mettono unite al servizio del loro passato e della musica. Anche questo è un tassello nuovo per l’emittenza radiofonica nazionale che, al pari della musica italiana, sembra scoprire la collaborazione tra “i grandi player del mercato”. Che stia arrivando un mondo diverso? —
 

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di Redazione web