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Caso Isgrec: anche il figlio di un sopravvissuto a un lager nazista firma la petizione
Tantissimi rappresentanti del mondo culturale locale e non chiedono una sede per l'Istituto. Con loro Silvio Mazzoncini, figlio di Tullio
GROSSETO. Cresce di centinaia di firme al giorno la petizione per chiedere al presidente della Provincia Antonfrancesco Vivarelli Colonna di trovare una sede per l’Isgrec, l’Istituto storico grossetano della Resistenza e dell’età contemporanea che la Provincia vuole mandare via dalla sua sede di via De’ Barberi – di cui è proprietaria – perché, a seguito di un esposto anonimo e del successivo sopralluogo, alcuni locali sono riultati non agibili.
La petizione, lanciata on line sul portale weebly.com giovedì sera, è arrivata ieri a 2.500 firme, tra le quali molte di spicco, come l’ex ministro dell’Istruzione, Lorenzo Fioramonti e l’ex presidente del consiglio e giudice costituzionale Giuliano Amato.
Ma sono tantissime anche le personalità del mondo culturale grossetano che hanno firmato l’appello. Tra di loro il direttore del Polo culturale Le Clarisse Mauro Papa, il presidente dell’associazione L’Altra Città ed esperto di didattica della letteratura Simone Giusti, la presidente dell’Istituto Gramsci di Grosseto e direttrice scientifica della Fondazione Bianciardi Lucia Matergi, il dirigente scolastico del polo liceale Aldi di Grosseto Roberto Mugnai, il presidente dell’Archivio delle tradizioni popolari della Maremma Paolo Nardini, il giornalista Flavio Fusi, la fondatrice e direttrice del Clorofilla Film Festival Simonetta Grechi, l’attrice, regista e direttrice artistica dell’associazione culturale Arts&Crafts Irene Paoletti, l’antiquario Gianfranco Paoletti, la direttrice della biblioteca comunale di Massa Marittima Roberta Pieraccioli, la presidente dell’associazione Raccontincontri e della Libreria delle Ragazze Mariella Folchi, il vicepresidente dell’associazione Ottetto Mario Nanni, il giornalista e presidente della fondazione Noi del Golfo Follonica Rino Magagnini.
Tra le firme dei grossetani c’è quella di Silvio Mazzoncini, figlio di Tullio Mazzoncini, unico deportato politico della provincia di Grosseto ad essere sopravvissuto al lager nazista di Mauthausen.
E continuano ad arrivare il sostegno e la solidarietà da tutta Italia e dall’estero, sia dal mondo accademico, che della cultura, e anche della politica. Ha firmato la petizione il regista e critico cinematografico Mario Sesti, direttore editoriale del Taormina Film Festival, che a Grosseto ha curato il Premio Monicelli. Ha firmato la deputata Susanna Cenni (Pd). Ha firmato Filippo Focardi, direttore scientifico presso Istituto Nazionale Ferruccio Parri e docente all’università d Padova.
E hanno firmato tantissimi insegnanti, studenti, giornalisti, impiegati, professionisti, agricoltori, pensionati.
Ad oggi dalla Provincia di Grosseto non sono arrivate risposte. —
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