Il Tirreno

50 anni fa l’annuncio che scosse il mondo: «Da oggi i Beatles non esistono più...»

di Jeanne Perego
50 anni fa l’annuncio che scosse il mondo: «Da oggi i Beatles non esistono più...»

Il 10 aprile 1970 la rivelazione di Paul McCartney che chiuse ufficialmente l’avventura dei Fab Four 

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LA STORIA

Il 10 aprile di 50 anni fa, Paul McCartney fece un annuncio che sconvolse il mondo: i Beatles non esistevano più. Si erano sciolti. La notizia, data pubblicamente dal baronetto, segnava la fine di un’epoca contraddistinta dal volto dei quattro “scarafaggi” di Liverpool, dal loro stile e dai loro atteggiamenti. In realtà la frattura era precedente. Qualcosa si era spezzato tra i 4 con l’arrivo di Yoko Ono nel 1968 e le famose diatribe che vedevano Paul, George e Ringo da un lato e John dall’altro. A settembre dell’anno prima Lennon aveva già lasciato il gruppo e sia Harrison che Starr avevano pensato di seguire a ruota il chitarrista. L’ufficialità però venne data soltanto da Paul che dichiarò conclusa l’esperienza dei Beatles esattamente 50 anni fa. I Fab Four prendevano le proprie strade, ma il loro destino era quello di essere ancora protagonisti della musica mondiale

Durante il periodo dei Beatles John Lennon pubblicò insieme a Yoko Ono tre album sperimentrali di musica elettronica che non ebbero grande successo: ’Unfinished Music No.1’ - Two Virgins’,’ Unfinished Music No.2 - Life with the Lions’ e ’Wedding Album’. Il suo primo lavoro subito dopo lo scioglimento dei Beatles fu il suo quarto album da solista, ’John Lennon/Plastic Ono Band’.

GEORGE HARRISON

Aveva 27 anni quando pubblicò ’All Things Must Pass’, il suo terzo lavoro da solista e primo dopo lo scioglimento dei Fab Four. Il disco, trainato dal successo di ’My Sweet Lord’ viene ancora oggi considerato il suo capolavoro, la summa artistica di Harrison che può essere paragonata a lavori come ’Here comes the Sun’ oppure alla straordinaria ’Something’, entrambe presenti in ’Abbey Road’ del 1969. L’anno successivo al suo primo lavoro post-Beatles andò in Bangladesh per realizzare il concerto di beneficenza per i profughi della guerra tra India e Pakistan. Tra il 1973 e il 1979 pubblicò cinque album, tra cui ’Living in the Material World’, anch’esso ritenuto un’altra gemma della sua discografia.

RINGO STARR

Anche lui come gli altri Fab Foru aveva esordito come solista quando i Beatles erano ancora in attività. Lo aveva fatto con ’Sentimental Journey’, album di cover di pezzi classici del repertorio musicale anglofono registrato poco prima dello scioglimento della band. Nel 1970 fece uscire anche un album country dal titolo ’Beaucoups of Blues’. Il successo da solista però glielo diede l’album “Ringo” del 1973.

PAUL MCCARTNEY

Il baronetto che ebbe maggior successo da solista fu certamente Paul McCartney, l’altro genio dei Fab Four. La prolificità artistica di Paul si tradusse in un decennio di successi con i Wings, band da lui fondata, che registrò 8 album dal 1971 al 1979. Tra il 1980 e il 2000, registrò 16 albuma e discreti successi come ad esempio il disco ’Flaming Piè del 1997. Nel 1998 con la morte dell’amata moglie Linda, Paul abbandonò per un pò le scene per ritornare nel 2000 con alcuni album sperimentali. —

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