Il Tirreno

500 anni dalla morte 

Raffaello mon amour Il pittore urbinate raccontato da critici, storici, restauratori

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roma

Le celebrazioni per la ricorrenza dei 500 anni dalla morte di Raffaello Sanzio, sono cominciate ieri mattina a Roma con la deposizione sulla sua tomba al Pantheon di un mazzo di rose rosse insieme a fiori disegnati da bambini, . Sono proseguite con la première in onda dalle 11 sul canale YouTube del Mibact: un racconto intimo e appassionato del rapporto personale e professionale di esperti e studiosi di fama del “Divin pittore” incentrato sul tema che più di ogni altro fu al centro dell’opera di Raffaello, l’amore. Nel video del Mibact storici dell’arte, critici e restauratori si alternano nella narrazione partendo da un appassionato ricordo da parte di Claudio Strinati del pittore urbinate, come egli stesso si firmava, e delle circostanze della sua morte, così come raccontate da Giorgio Vasari e nelle cronache dell’epoca che riportano lo sgomento che prese la corte pontificia in quel venerdì santo, il 6 aprile del 1520. Il direttore dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, il pratese Marco Ciatti, illustra il rapporto di Raffaello con la tecnica, l’amore verso il proprio lavoro e i materiali della pittura e l’equilibrio tra capacità tecnica e doti stilistiche, raggiunto con un’apparente facilità che nasconde invece un lavoro duro e faticoso. Il direttore degli Uffizi, Eike Schmidt, prende invece spunto dai ritratti di Angela e Maddalena Doni per ricordare quanto l’amore sia importante anche in questo difficile momento all’interno dei nuclei familiari, mentre uno dei curatori della mostra al Quirinale, Matteo Lanfranconi, sottolinea che l’amore per la cultura e per il mondo antico guidarono l’opera di Raffaello.

Il video si conclude con le riflessioni di Mario De Simoni, presidente delle Scuderie del Quirinale, che ripercorre quanto Raffaello sia attuale e incida anche nei rapporti fra gli Stati e le diverse culture.

Una collezione di video di approfondimento dedicati alla figura del pittore è anche sul canale della Farnesina: qui è possibile visionare i trailer delle mostre itineranti “Raffaello Opera Omnia” e “Magister Raffaello” e dieci “video pillole” di studiosi ed esperti di Raffaello dedicati ad aspetti meno noti del Maestro. Tre visite virtuali gentilmente concesse dalle Scuderie del Quirinale dov’è allestita la mostra “Raffaello e le sue madonne – riflessi del cielo sulla terra”, che raccoglie le riproduzioni di 19 opere tra cui “La Madonna del Cardellino” (Uffizi) e “La Trasfigurazione” (Pinacoteca Vaticana). Una mostra ora chiusa per l’emergenza sanitaria in corso e a cui ha fatto riferimento anche il presidente Mattarella: «L’augurio è che le porte si possano riaprire quanto prima e che da quello spirito rinascimentale che rese impareggiabile l’arte di Raffaello si possa trarre energia per una ripartenza dell’Italia e dell’Europa».

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di Redazione web