Il Tirreno

lutto nella lirica 

Morto il baritono Carroli L’omaggio di Domingo: «A te il mio ultimo applauso»

Barbara antoni
Morto il baritono Carroli L’omaggio di Domingo: «A te il mio ultimo applauso»

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lucca

«Carissimo Silvano non ho parole!Ho appena saputo della tua partenza. Quante indimenticabili recite facemmo insieme. Il grande e orgoglioso Jack Rance sempre interpretato come un rivale leale.Il vile e convincente Iago che mi portò alla follia, ma che sempre sbottava a ridere appena calava il sipario! Michele nel Tabarro e Scarpia nella Tosca anche strepitosi.Il tutto con una voce e una linea squisite. Ti ricordo come se fosse ieri. Ricevi il mio ultimo applauso e tutta la mia ammirazione». Tra ricordi e tanta malinconia, è il tenore dei tenori, Placido Domingo, a congedarsi con queste parole da Silvano Carroli, amico e artista lirico, baritono grande interprete del repertorio verdiano e pucciniano nei maggiori teatri di tutto il mondo.

Il maestro Carroli se n’é andato in silenzio, all’improvviso, nella sua casa lucchese nella quale viveva con la moglie. Originario di Venezia (dov’era nato il 22 febrraio del 1939) e allievo del maestro Marcello Del Monaco prima e poi del fratello tenore Mario Del Monaco, aveva debuttato nel 1963 ne “La bohème” di Giacomo Puccini al Teatro La Fenice. Quasi un segno del destino questo esordio: Silvano Carroli non poteva immaginare all’epoca, poco più che ventenne, che proprio Lucca, città natale di Puccini, sarebbe stata la sua ultima dimora e che l’avrebbe amata molto, come raccontano le persone che lo hanno conosciuto. A Lucca il maestro Carroli si era trasferito circa dieci anni fa, per motivi familiari. Il mondo artistico gli è sempre stato molto vicino: il 22 febbraio scorso, giorno del suo ottantunesimo compleanno, in tanti non avevano mancato di chiamarlo per gli auguri.

La sua ultima partecipazione a un evento come artista, in Lucchesia, risale al 2015, quando diresse nella parrocchia di Toringo,un concerto per completare il restauro della chiesa di San Pietro. Molte di più, e più recenti e più importanti, invece, le apparizioni di Silvano Carroli come interprete al Festival Pucciniano di Torre del Lago.

«Carroli - lo ricorda il direttore artistico del Teatro del Giglio di Lucca, Aldo Tarabella - è stato un grandissimo interprete dello sceriffo Jack Rance in “Fanciulla del West”. Ha rappresentato il top come cantante in quel ruolo difficile, fra il parlato e il cantato, che implica grandi doti attoriali. Carroli ha sempre suscitato grande tripudio nel pubblico ed è stato un artista longevo. L’ultima volta l’ho visto esibirsi a Genova, anni fa, con una voce bellissima e fresca. È un grosso dispiacere la sua scomparsa, per me e tutto il Teatro del Giglio». Esprime profondo cordoglio anche l’amministrazione comunale lucchese, con l’assessore alla cultura Stefano Ragghianti. «La lirica perde un altro grande protagonista internazionale - dice -. Carroli aveva scelto di vivere a Lucca dopo una carriera importante. La sua figura riporta ai legami secolari, dal punto di vista musicale, fra Lucca e Venezia, che hanno scambiato compositori, spartiti e virtuosi. A Lucca, Carroli ha svolto con amore un’intensa attività didattica, seguendo un gruppo di giovani cantanti lirici». —

Barbara antoni



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