Gioco
Allievo della Normale ricataloga i materiali architettonici antichi
pisa
Un allievo della scuola Normale di Pisa, Giuseppe Rignanese, ha individuato nei magazzini del British Museum di Londra partiture architettoniche, alcune delle quali acquisite dall’architetto Henry William Inwood e da Lord Thomas Bruce, conte di Elgin, agli inizi dell’800, e riferibili ad alcuni celebri templi attici (come quello di Apollo a Daphni, situato lungo la Via sacra che collegava Atene al santuario di Eleusi) non più attestati in loco e trascurati nella letteratura scientifica. Le scoperte vengono rese note dalla Normale.
Allo studente italiano, che è un perfezionando del corso di Archeologia e Storia dell’arte greca e romana della Scuola Normale, «è stato affidato il catalogo dei materiali architettonici dell’antica Grecia» . «È un onore – ha detto Rignanese – potermi cimentare con lo studio di questi manufatti, la cui unica e parziale edizione risale ai cataloghi di Smith di fine ’800. Grazie anche allo studio dell’archivio, sarà possibile fornire un catalogo aggiornato dei reperti per ridiscuterne cronologie, attribuzioni ai rispettivi monumenti e provenienze. Gli esemplari da me individuati permetteranno di far luce su alcuni aspetti della storia dell’edilizia ateniese con conseguenti implicazioni sulle conoscenze topografiche della Polis».
Secondo Peter Higgs, senior curator del Greek and Roman Department del British Museum, «Rignanese ha grandi competenze nella storia dell’architettura antica: ha iniziato la ricerca dai nostri database e depositi e in poco tempo ha individuato confronti puntuali in altre collezioni, risalendo alla provenienza o addirittura ai contesti» .
«La sua abilità – ha concluso Higgs – va oltre la ricerca e va di pari passo con le sue capacità di disegno e interpretazione dei materiali e le sue competenze nella ricostruzione digitale dei frammenti. Tutto questo lavoro avrà un grande impatto nel campo dell’architettura antica ed è degno di pubblicazione» . —
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